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10 regole per l’internazionalizzazione e l’export

Se volete garantire alla vostra impresa i maggiori successi in ambito internazionale, e desiderate che le vostre strategie di export siano congrue con i risultati sperati, è bene dedicare alla pianificazione degli step globali il giusto tempo e una idonea consulenza. Nel corso delle prossime settimane affronteremo con profondità tutti i principali passi che potranno condurvi al meritato successo in ambito internazionale: anticipiamoli, fin d’oggi, con un vademecum per pianificare l’export della vostra impresa.

Le 10 regole da seguire per internazionalizzare l’impresa

  • Pianificare (e ripianificare)

Il punto di partenza di qualsiasi strategia di internazionalizzazione è la pianificazione. Cercate quindi di programmare con la dovuta cautela e specificità tutti i singoli passi che vi condurranno verso i mercati di destinazione estera, raccogliendo il maggior numero di pareri e informazioni possibili, e – ove possibile – affidandovi a una società di consulenza per l’export e per l’internazionalizzazione, che potrà certamente suggerire le più opportune azioni.

  • Budget e risorse

Sebbene i vantaggi derivanti dall’export e dall’internazionalizzazione siano tanti, e configurabili già nel breve periodo, è bene non lasciarsi prendere dal troppo entusiasmo a guardarsi bene intorno: la propria azienda possiede il giusto budget per varare una strategia di esportazione o di presenza diretta all’estero? Ha le risorse (umane, finanziarie, organizzative) e le competenze per poter condurre l’azienda verso lidi stranieri?

  • Tutti i mercati sono diversi

Non esiste un unico, generico, mercato estero. È pertanto fondamentale studiare i singoli “pro” e “contro” di ogni mercato di destinazione, analizzando fattori politici, culturali, economici, infrastrutturali, fiscali, tariffari, e tanto altro ancora. Un altro elemento di approfondimento, per il quale rivolgersi ad una esperta società di consulenza, che possa studiare e confrontare, per le vostre produzioni aziendali, le opportunità internazionali più ghiotte.

  •  Vantaggi competitivi

Così come avviene per il mercato nazionale, per poter esportare con successo all’estero è fondamentale cercare di individuare quali sarebbero i vantaggi competitivi conseguibili nei confronti degli operatori che offrono simili prodotti e servizi nei mercati di destinazione. Riuscite a posizionarvi meglio? Quali politiche di prezzo adottare? Che condizioni di vendita e di pagamento? Che politiche di comunicazione, promozione, distribuzione?

  • Organizzazione orientata all’export

La possibilità di raffrontarsi con i mercati internazionali deve necessariamente apportare qualche cambiamento all’assetto organizzativo aziendale. Assicuratevi pertanto un team dedicato ai rapporti con l’estero o, se non riuscite a organizzare internamente uno staff specifico (o l’organizzazione in tal orientamento non è conveniente), valutate la più opportuna scelta alternativa: affidarsi ad una società di consulenza che possa tramutarsi in un vero e proprio ufficio commerciale estero in outsourcing.

  • Non tutto il mondo è Paese

Nonostante le apparenze, anche i mercati di destinazione geograficamente più prossimi possono riservare sgradite sorprese in termini di differenze normative, tariffarie, culturali. Nella conduzione delle trattative riponete pertanto la massima cautela, e cercate di cogliere e sfruttare a vostro favore le caratteristiche locali di commercio. Una cautela che vi consentirà di ottenere una marcia in più rispetto ai principali concorrenti, evitando perdite di tempo (e di denaro).

  • Occhio ai pagamenti

Il rischio di insoluto, all’estero, è estremamente variabile. A tal fine sarebbe opportuno valutare la presenza di un istituto di credito di vostro supporto nella conduzione dei flussi finanziari con le controparti estere o – di contro – il supporto di una società di consulenza export che possa configurare, per voi, le migliori soluzione per evitare sgradite sorprese nel momento in cui andrete a riscuotere il giusto premio per il vostro lavoro.

  • Analizzate tutte le barriere

Il commercio estero, pur potenzialmente molto fruttuoso, non sempre è facile. Barriere comunicative, infrastrutturali, logistiche e altro, possono infatti disattendere le vostre speranze di successo nei mercati di destinazione. Affrontate quindi con attenzione tutte le barriere che andrete a incontrare e predisponete delle azioni di contrasto (o di aggiramento!) per potervi mettere al riparo da eventi infausti.

  • Attenzione ai documenti

Verba volant, ma scripta manent. Ne consegue che dovrete riporre la massima attenzione ai documenti prodotti e a quelli sottoscritti, a quelli che accompagnano la merce e a quelli che possono regolare una commessa. Dai listini ai cataloghi, dalle conferme alle offerte, verificate tutta la documentazione (soprattutto quella legale e finanziaria) e prendete il giusto tempo per confrontarla e interpretarla con un consulente esperto.

  • Non siete gli unici

Ultimo punto, ma non certo quello meno importante: sui mercati esteri non siete gli unici a dover e poter concorrere. E, in fondo, dare uno sguardo a quello che fanno gli altri può essere non solo conveniente, quanto anche piuttosto proficuo e redditizio per le vostre speranze di successo nei mercati internazionali. Valutate inoltre la possibilità di collaborare con i vostri concorrenti: a volte (ma solo a volte) l’unione fa veramente la forza.