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L’export del Made in Italy non ferma la sua crescita

L’export si conferma sempre di più la locomotiva trainante dell’economia italiana, a certificarlo è uno studio divulgato ad ottobre dall’Istat, che nonostante la difficile congiuntura economica, mostra ad agosto 2016 una bilancia commerciale con un surplus di 2,5% miliardi di Euro, in netta crescita rispetto agli 1,9 miliardi del 2015.

Su base annua le esportazioni italiane sono cresciute dell’11,4%, tale cifra è pari all’11,8% per l’area UE e all’11 % per l’area extra UE. A trainare la crescita sono le vendite di autoveicoli (+67,6%) e di apparecchi elettronici (+20,1%). 

Nel primi otto mesi dell’anno l’avanzo commerciale ha raggiunto i 33,6 miliardi (+50,5 miliardi al netto dei prodotti energetici), mentre nel trimestre giugno-agosto 2016 l’aumento dell’export (+1,1% rispetto al trimestre precedente) è stato determinato quasi esclusivamente dall’area UE (+1,9%), che ha fatto la parte del leone anche per le vendite del mese di agosto (+12,8%) contro il +5,2% dell’area Extra europea.

A crescere nel mese di agosto 2016 sono state le esportazioni verso Cina (+28,2%), Giappone (+24,3%)e paesi ASEAN (+21,7%). All’interno dell’UE si segnala invece un forte aumento dell’export verso la Repubblica Ceca (+21,7%).

In crescita anche le importazioni, aumentate del 9,4% su base annua e del 4,4% su base mensile ad agosto.

La Coldiretti dal canto suo “brinda” al successo dello spumante, che mette a segno un forte +21%, rendendo l’Italia il primo esportatore di questa eccellenza italiana verso la Gran Bretagna. Ma è l’agroalimentare in generale a difendersi bene con un +12% delle esportazioni.

Segnali da non sottovalutare, che mostrano come l’export si riveli sempre di più sia un salvagente per le imprese in crisi che un’opportunità di guadagno per quelle già forti sul mercato interno, e di come il Made in Italy sia per antonomasia garanzia di qualità e creatività.