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7 regole da seguire per fare buoni affari in Iran

SACE ha recentemente pubblicato una utile guida per poter “fare affari” verso l’Iran, Paese recentemente uscito dal giro delle sanzioni precedentemente imposto da ONU, USA e UE nel 2006. Come noto, e come più volte sostenuto dagli stessi analisti di Ego International Group, la fine delle sanzioni permetterà di assistere a imponenti cambiamenti nel Paese, permettendo allo stesso di aprirsi gradualmente agli scambi commerciali e attirando nuovi e significativi investimenti esteri. Di qui, l’avvio di vasti margini di appetibilità per le imprese italiane, nei confronti delle quali SACE stima un incremento di export di circa 3 miliardi di euro in 4 anni.

Ma come fare del buon business in Iran, senza correre rischi?

Il vademecum SACE (che qui potete scaricare integralmente), ci suggerisce alcuni spunti. Commentiamoli insieme.

 
Sanzioni abolite, ma non per tutti

In primo luogo, è bene ricordare che le sanzioni sono state abolite, con decorrenza gennaio 2016, per i settori finanziario, bancario e assicurativo, oil & gas e petrolchimico, shipping, cantieristica navale e trasporti, metalli, oro e altri metalli preziosi, software. Di contro, rimangono le sanzioni per i settori delle armi e tecnologia balistica, metalli e grafite, beni e software destinati all’industria nucleare, e il congelamento degli asset e dei visti ed esclusione dall’operatività sul circuito SWIFT di alcune persone fisiche/giuridiche. Dunque, il primo suggerimento è quello di verificare con i consulenti Ego International Group che le vostre merci e i vostri prodotti siano effettivamente potenziale oggetto di regolare scambio con le controparti iraniane.

 

Individuare le buone controparti

In aggiunta a quanto sopra, prima di poter intraprendere proficue relazioni con le controparti iraniane, è opportuno verificare che le stesse non siano incluse nella lista dei soggetti che rimarranno sanzionati anche dopo l’abolizione degli ostacoli al commercio con lIran. Per poter compiere un attento processo di selezione delle controparti, la strada più semplice è quella di rivolgersi a una società di consulenza all’export e all’internazionalizzazione, come Ego International Group, che potrà suggerirvi il più utile percorso da intraprendere.

 

Analizzare le procedure normative e doganali

Anche una volta individuata la giusta controparte iraniana con la quale intraprendere un buon percorso di interscambio commerciale, è necessario osservare con attenzione l’evoluzione delle procedure normative e doganali che potrebbero influenzare i rapporti contrattuali. Nel biennio 2016-2017 sono infatti previste novità legislative che potrebbero cambiare le attuali carte in tavola: parlatene con il vostro consulente di fiducia per poterne sapere di più.

 

Come pagano le imprese iraniane

Un aspetto fondamentale sul quale occorre soffermarsi è quello relativo alle modalità di pagamento con cui le imprese iraniane regolano i propri traffici commerciali. Le imprese iraniane, dopo la sospensione delle sanzioni, potranno in particolar modo ben effettuare transazioni in dollari USA, purchè non realizzate con controparti statunitensi, non prevedano l’intermediazione di banche USA e non riguardino soggetti sanzionati.

 

Verificare il rispetto delle clausole internazionali

I contratti dovranno essere aggiornati in virtù della sospensione delle sanzioni: è possibile che inizialmente l’implementazione non avvenga in modo omogeneo, lasciando pertanto spiragli di incertezza. Fate verificare i contratti da un buon consulente per poter individuare le clausole che fanno specifico riferimento all’evoluzione del quadro sanzionatorio.

 

Monitorare il processo di sospensione delle sanzioni

A gennaio 2016 il c.d. “implementation day” ha rappresentato la prima delle tappe della progressiva eliminazione delle sanzioni internazionali, garantendo la sospensione di buona parte delle misure restrittive adottate. È bene però considerare che le scadenze utili per poter ripristinare una situazione di normalità si dipaneranno nel corso dei prossimi anni (il “termination day” è addirittura previsto per il 2025). Meglio dunque monitorare il congruo rispetto dei vari step.

 

Puntare (anche) sulle zone incentivate

In Iran sono presenti 14 zone economiche speciali e 7 free trade zones. Il tutto, unitamente alle esenzioni fiscali per alcuni settori, potrebbe rappresentare una ghiotta opportunità per le imprese italiane impegnate in tale territorio di destinazione. Parlatene con i consulenti Ego International Group per individuare la migliore via di penetrazione del mercato iraniano.

Se poi volete saperne di più sulla cultura e sulla business etiquette iraniana, SACE ha prodotto due utili spunti che vi consigliamo di leggere. Per poterne sapere di più, contattate i nostri consulenti Ego International Group per un primo colloquio conoscitivo.