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Arredi cucine, export record per l’Italia

 

Non si parla (quasi) mai delle cucine quale settore trainante dell’export, nemmeno nel comparto arredo. Tuttavia, come sottolineato qualche giorno fa dal quotidiano Il Sole 24 Ore, tale silenzio non è più giustificabile, visto e considerato che il segmento è riuscito a chiudere il 2015 con ottimi risultati, e con vendite estere che tra gennaio e settembre sono cresciute mediamente del 10%, con picchi di quasi l’80% negli Stati Uniti (sempre più partner di riferimento, anche in tale settore), e vicini al 40% nel Regno Unito e in Cina.

 

Un andamento – quello del commercio estero del settore – che sembra aver trainato di entusiasmo anche quello interno, con una domanda locale in tiepida ripresa, a rendere pienamente soddisfacente l’orizzonte per i produttori di cucine made in Italy.

 

Un dato che mi ha stupito positivamente – commentava sulle pagine del quotidiano lo scorso 15 gennaio il presidente di Assarredo Giovanni Anzani – perché il mercato immobiliare nazionale è ancora stagnante, così come l’occupazione“. E se il dato sul commercio estero è totalmente positivo e ricco di determinanti, quello italiano sembra poter essere ascritto principalente agli effetti del bonus mobili, prorogato anche per il 2016 ed esteso alle giovani coppie senza il vincolo delle ristrutturazioni. Una proroga che Assarredo ha definito come “molto importante”, e utile per poter sostenere il tentativo di un consolidamento della ripresa.

 

E per quanto concerne l’estero? Per poter ravvivare ulteriormente un export in forte crescita, l’obiettivo delle aziende del settore deve essere quello anticipato da Assoarredo: “inserirsi nel segmento delle grandi forniture per sviluppi immobiliari di fascia alta, da cui arrivano le maggiori opportunità”. Un obiettivo che Ego International Group ha da tempo sposato, impegnando a seguire e supportare le imprese italiane nell’ottenimento di importanti commesse.

 

Per maggiori informazioni vi consigliamo di consultare il nostro staff di consulenti, e fissare un primo incontro conoscitivo.