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Bitcoin, qualche verità che (forse) non vi hanno ancora detto

Fino a poco tempo fa il Bitcoin, uno dei punti di riferimento delle valute elettroniche, sembrava essere una strada evolutiva certa verso il consolidamento dell’economia virtuale. Poi, l’improvvisa crisi, peraltro – invero – preannunciata da qualche scricchiolio degli ultimi anni. Il risultato? Uno dei fondatori del sistema di pagamenti con valuta elettronica, Mike Hearn, ha di fatti avvisato gli utilizzatori che “i fondamentali del bitcoin” sono compromessi, ed ha per questo motivo venduto tutte le sue disponibilità nella valuta elettronica. Dunque, Bitcoin è un altro flop?

Per il momento, è presto per dirlo. Anche perché, in fin dei conti, Bitcoin non era un sistema affatto deludente: un sistema di regolamento valutario che prescindesse dalle autorità centrali e premiasse il mercato con le classiche leggi dell’offerta e della domanda. Peccato però che si trattasse (anche) di un sistema molto più complesso di quanto per anni si è lasciato intendere, e che non tutti hanno avuto modo di valutarne congruamente le specificità. E così, molte persone sono rimaste estremamente ‘scottate’ dall’estrema volatilità delle sostanziali quotazioni dei Bitcoin, in grado di costituire espressione speculativa. Una volatilità che tuttavia è ben poca cosa rispetto a quella attesa: secondo molti analisti, da un momento all’altro la valuta digitale potrebbe di fatto perdere qualsiasi valore.

Che si creda o meno a tale ipotesi di sventura, è altrettanto vero che se il Bitcoin si è sempre retto sulla credibilità che ha ottenuto sul web, proprio dal web stanno partendo gli attacchi più duri nei confronti di questo amore valutario, durato fin troppo poco, o tentativi di difesa e di trasparenza di un sistema che – se prima non era una miniera dorata di opportunità, oggi non è certamente un mero pericolo dal quale guardarsi le spalle. Tra gli ultimi interventi, un interessante approfondimento curato da Massimo Chiriatti su Il Sole 24 Ore, a individuazione di 9 piccole e grandi verità che forse non vi hanno mai detto. Vediamole brevemente insieme, rimandando all’articolo integrale (che trovate qui) ulteriori approfondimenti. 

Bitcoin è sicuro?

Bitcoin è stato promosso come un sistema con ampi ed elevati protocolli di sicurezza. Tuttavia sono sempre di più gli utenti che lo ritengono un sistema con troppe falle. In realtà, il Bitcoin si è dimostrato mediamente più sicuro di altri strumenti di pagamento, ed esistono dei servizi in grado di proteggere i Bitcoin in maniera ancora più efficace.

Bitcoin è anonimo?

Bitcoin è anonimo ma… non troppo. In realtà le transazioni avvengono da un portafoglio non identificato, tranne per un lungo codice alfanumerico. È comunque possibile risalire al proprietario fisico incrociando più transazioni effettuate dallo stesso portafoglio. A volte le transazioni possono inoltre fornire dettagli  sul computer usato per effettuarlo. Dunque, no: Bitcoin non è un sistema totalmente anonimo.

Bitcoin è una moneta?

Se consideriamo una moneta quale uno strumento di scambio, riserva di valore e unità di conto, è lecito dire che, effettivamente, Bitcoin è una moneta. Alcuni sostengono tuttavia che non si tratta di una vera e propria moneta a causa del suo valore fortemente fluttuante, della sua esistenza solo digitale, e per la mancanza di un’autorità monetaria centrale.

Bitcoin verrà sostituito dalle “altcoin”?

Le “altcoin” sono monete alternative a Bitcoin, pur basate su meccanismi simili, spesso definite anche criptovalute. Attenzione però a non crederle delle semplice sostitute dei Bitcoin, considerando che molte di loro svolgono funzioni diversi, e perseguono scopi differenti. 

Bitcoin viene utilizzato per i traffici illeciti?

È probabile che Bitcoin venga utilizzato anche per traffici illeciti. È tuttavia sbagliato ritenere che si tratti di uno strumento “ideale” a tal fine (il contante è d’altronde molto più anonimo del Bitcoin). Non esiste inoltre alcuna ricerca che dimostri la correlazione tra l’incremento dei traffici illeciti e il suo utilizzo. Si tratta insomma di un falso mito che sarebbe bene svelare.

Bitcoin è una “moda” nei paesi occidentali?

Bitcoin non è in uso solo nei Paesi occidentali. Sebbene si sia diffuso inizialmente proprio nei mercati più sviluppati, oggi si trova praticamente in tutto il mondo.