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Brasile:l’opportunità è digitale

Che il Brasile rappresenti un’ambita meta commerciale per gli imprenditori del globo è ormai dato assodato. Era ancora il 1939 quando LIFE titolava “Brasile, terra di opportunità per gli stranieri”.
Ad oggi l’attrattività commerciale del “gigante non più addormentato” rimane delle più forti, stimolata da un reddito procapite in costante aumento, una moneta relativamente stabile, una dimensione del mercato interno sorprendente e uno spirito imprenditoriale tutto sommato ben sviluppato. Operazioni quali apporti di capitale, installazioni di filiali produttive e acquisizioni societarie sono le strategie più efficaciper insediarsi e compartecipare al grande fenomeno brasiliano.

Nell’immenso mosaico delle avventure imprenditoriali del paese verde-oro, l’E-Commerce ricopre un ruolo predominante con una crescita verticale che non accenna a rallentare, anzi continuerà nell’ordine dei 27 miliardi di dollari nel 2016 standoalle previsioni del Sole24Ore nel settembre 2013, quando lo shopping virtuale già cresceva del 16% rispetto all’anno precedente. Quello del mercato digitale è un trend che già si prospettava da alcuni anni, catalizzato dalla repentina diffusione di siti dedicati alla vendita diretta di qualsiasi prodotto.  È proprio in questi anni che realtà come OLook o Zong hanno preso piede abbattendo anche le più solide barriere culturali, grazie alla sensibilità per i costumi brasiliani: personalizzazione dei prodotti, rateizzazione del pagamento, emulazione dell’esperienza d’acquisto quotidiana sono stati i fattori successo, intercettando così i bisogni di una massa popolare dal potere acquisitivo crescente.

Andando oltre la rivoluzione tecnologica e lo sviluppo economico sotto gli occhi di tutti, il grande successo dell’E-Commerce brasiliano risiede, come per India e Cina, nei numeri. Il Brasile conta una popolazione di 186 milioni di persone posizionandosi al 7° posto della graduatoria mondiale per l’utilizzo di Internet. Il mondo dell’e-commerce trova la sua fortuna nei 107,7 milioni di utenti, il 37% dei quali acquista digitale, con una media di 30 ore di connessione settimanali.Cifre tali fanno gola in un mercato globale sempre più tinto di rosso, soprattutto al genio imprenditoriale del Bel Paese, la cui qualità manifatturiera è assai apprezzata dal gosto brasileiro, rappresentando un’occasione di spesa più che valida.

Nel 2014 si è registrato un’ulteriore crescita dell’11,7% dello shopping elettronico, che pare si concretizzerà nel 2017 in una folta schiera di compratori elettronici pari al 41,5% degli utenti complessivi.

In un ambiente tanto dinamico e ricco di opportunità si annida però la nuova insidia delle frodi on-line che, preoccupando circa il 30% della popolazione digitalizzata (la più alta quota mondiale), rischia di diventare un freno importante all’espansione del mercato se non opportunamente tarato.

Quanto risulta ancora una volta è che il Brasile, tra fascino e contraddizioni, si lascia sempre più alle spalle l’etichetta del paese in via di sviluppo, affermandosi tra  i primi 10 mercati a livello mondiale, grazie anche all’importante ausilio della prospettiva digitale.