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Capodanno: boom delle esportazioni di spumante italiano

Le aziende italiane che producono spumante hanno avuto un valido motivo per festeggiare l’arrivo del nuovo anno: stando a quanto affermato da un report della Coldiretti, l’export delle bollicine made in Italy in alcuni mercati europei vicini – come quello francese – sarebbero cresciute fortemente, con un vero e proprio raddoppio dei litri commerciati nei confronti dei vicini transalpini, evidentemente non così affezionati allo champagne locale.

 

Oltre al successo dello spumante italiano in Francia, si rilevano straordinari risultati anche verso il Regno Unito, terzo importatore di spumante al mondo dopo Stati Uniti e Germania. Ma le esportazioni sono cresciute anche nei mercati emergenti e – tra i più maturi – anche in Giappone e in Canada, dove evidentemente è stata piuttosto alto il desiderio di brindare al nuovo anno con le bevande nazionali.

Complessivamente, in tutto il 2012 sono state oltre 240 milioni le bottiglie di spumante italiano esportate all’estero: considerando che nello stesso anno sono state prodotte circa 400 milioni di bottiglie, aggiunge la Coldiretti, ne consegue che le esportazioni sono state più prolifiche dei consumi interni. Insomma, anche se la domanda locale è stata certamente soddisfacente, il 2012 è stato l’anno delle esportazioni di spumante italiano nel mondo.

Le aziende operanti nel settore, e presenti soprattutto nel Nord e nel Centro Nord, hanno in tal modo tratto un ulteriore spunto per il futuro, ponendo le basi per un prolungamento del trend positivo del commercio internazionale anche per il neoentrato 2013.