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Carta e cartone: la guida all’export

Il nostro territorio è area di grandi cartiere e di elevata qualità nei prodotti di carta e di cartone. Il 2013 potrebbe costituire un varco di straordinarie opportunità nel settore che, rispetto al collegato business del legno, è stato meno colpito dalla crisi economica internazionale, consolidando di fatto volumi di interscambio commerciale che paiono essere molto simili a quelli del 2007.

 

 

Cosa e quanto esportiamo

Sia che si tratti di carta per usi civili con successiva vendita al dettaglio, sia che si tratti di commercio legato a grandi quantitativi per utilizzi industriali o commerciali, il business italiano del settore fornisce ampia soddisfazione a migliaia di operatori nazionali.

Le esportazionidicartae di cartone italiano all’estero, nel corso del 2011, sono infatti cresciute del 5,3 per cento. Un ritmo che rispetto agli anni ante-crisi può esser considerato modesto, ma che appare costituire un incremento pressochè triplo rispetto a quanto registrato nelle importazioni (+ 1,8 per cento) a beneficio della bilancia commerciale di settore. Si tenga inoltre in considerazione che le prospettive di breve termine sono oltre modo rosee, e che è prevista una conseguente accelerazione già nel 2013 – 2014.

L’Italia rappresenta attualmente l’ottavo produttore mondiale di carta, e il quinto in territorio europeo: davanti alla Penisola si trovano la Germania (leader mondiale), la Svezia, la Finlandia e la Francia per quanto concerne il vecchio Continente, e gli Stati Uniti, il Canada e la Cina per quanto riguarda invece l’area extra continentale. Non a caso, si potrà notare, nazioni ricche di vegetazione da utilizzare quale fonte per la generazione dei semilavorati in questione.

La quota di mercato italiana è attualmente pari al 3,8 per cento, stabile dai primi anni del nuovo millennio ad oggi (fatta eccezione per un picco del 4 per cento rilevato tra il 2005 e il 2009, e una leggera regressione nell’ultimo biennio).

 

Dove esportiamo

Anche se la produzione di carta e di cartone italiano appare essere particolarmente importante in valori assoluti e relativi, il fabbisogno nazionale non riesce ad essere soddisfatto interamente dai volumi realizzati localmente. Di contro, la qualità dei prodotti italiani sembra essere straordinariamente ambita nei mercati esteri, generando di fatto un duplice flusso molto dinamico, che vede il nostro Paese protagonista di un mix di import – export di sicuro interesse per gli operatori che lavorano nel comparto.

Per quanto concerne le aree sulle quali conviene scommettere maggiormente, possiamo senza alcun dubbio ricordare come le esportazioni più significative si siano realizzate in ambito continentale, con le sole Germania e Francia in grado di assorbire oltre il 30 per cento delle esportazioni tricolori.

Ne deriva che quasi sette decimi delle esportazioniitaliane di prodotti di carta e di cartone prendono strade più diversificate, e che buona parte di tale fetta è propria dei mercati extra europei (sia ad Ovest, oltre l’Oceano Atlantico, che ad Est, verso il lontano Oriente). Sicuramente minore è l’interesse per il mercato nord Africano, per il quale rileviamo, anche per i prossimi anni, scarsi margini di penetrazione legati a domande evidentemente non significative.

 

Come trovare clienti

Il mercato dei prodotti di carta e di cartone è caratterizzato da un’elevata concorrenzialità e da una difficile classificazione delle reali qualità delle merci vendute. Come accade in tanti comparti, inoltre, i rapporti commerciali vengono instaurati spesso gradualmente, con piccoli ordini di prova dinanzi ai quali è bene farsi trovare preparati, al fine di rispettare pienamente le condizioni della commessa: da questo punto di vista, il nostro consiglio non può che essere quello di farsi assistere fin dalle fasi precontrattuali dall’assistenza del nostro staff di esperti, per poter così alimentare la migliore fidelizzazione clienti.

Si tenga inoltre in considerazione che, come abbiamo avuto modo di accennare, almeno la metà delle esportazioni di carta e di cartone vengono indirizzate verso mercati non “saturi” (come invece accade verso Germania e Francia, tra i principali competitors internazionali, con scarsi gradi di assorbimento aggiuntivo oltre a quelli già consolidati). Una specifica consulenza per l’internazionalizzazione verso Asia e Americhe può costituire una certo valore aggiunto nel vostro business legato alla carta.