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Come esportare in Brasile

Il Brasile è uno dei mercati emergenti più appetibili per gli esportatori italiani: crescente capacità di acquisto, forte valorizzazione dei prodotti del made in Italy, storici legami tra il vecchio Continente e il Sud America, favoriscono l’instaurarsi di prolifiche relazioni commerciali a beneficio delle nostrane pmi. Ma come esportare in Brasile? Quali sono i documenti necessari?Documenti per esportare in Brasile
Il documento principale per esportare in Brasile è la c.d. “dichiarazione in dogana”, accompagnata da documenti di natura commerciale e finanziaria.
Cerchiamo di scorgerli insieme:

  • Certificato di origine: è richiesto per alcuni prodotti. Rilasciato da istituto ufficiale, vistato dalla Camera di Commercio, è un documento che attesta in maniera univoca quale sia l’origine del bene esportato.
  • Certificato di origine e analisi: simile al certificato di origine, è riservato a prodotti di natura – di norma – alimentare.
  • Fattura commerciale: la fattura commerciale è il principale documento commerciale per chi esporta in Brasile. Di norma viene riprodotta in tre copie: buona norma prevede che sia redatta in portoghese (lingua nazionale in Brasile) o, in alternativa, inglese, francese o spagnolo. La fattura dovrà indicare la descrizione dettagliata della merce, la marca, la numerazione, i colli, il peso lordo e il netto, l’origine, il prezzo unitario, eventuali sconti e commissioni e altri dati che potrebbero migliorare la trasparenza della relazione e del regolamento.
  • Certificato sanitario: è documento necessario per latte e carni di origine animale, e altri alimenti. In proposito di documentazione integrativa, ricordiamo che altri particolari e specifici attestati sono richiesti per l’export di articoli tessili e della moda.
  • Certificato fitosanitario: è richiesto per la frutta, per i legumi, per le sementi e altri vegetali, ed è rilasciato dal servizio fitosanitario regionale.
  • Altri documenti: a seconda della natura dell’export da parte della pmi italiana possono essere richiesti anche dichiarazioni aggiuntive, come quella consolare.

5 ragioni per esportare in Brasile

(1) Economia in forte crescita. Grazie a una ottima spinta negli ultimi anni, oggi il Brasile è una delle maggiori economie del Pianeta, giungendo a rappresentare una delle sei principali economie del globo. I trend di crescita dovrebbero essere garantiti anche nel corso dei prossimi anni.

(2) Ampia platea di potenziali consumatori. Vendere In Brasile significa avere potenzialmente  200 milioni di persone come acquirenti, con una capacità di spesa in crescita. Un vero e proprio sub continente con classe media in discreta espansione.

(3) Made in Italy sempre più apprezzato. Il made in Italy è sempre più apprezzato all’interno del Paese, dove i consumatori si sono fatti rapidamente più esigenti in tema di gusti e mode. Lo stesso dicasi per l’ingegneria italiana, particolarmente ambita nella realizzazione di prodotti che abbiano un elevato contenuto tecnologico.

(4) Attenzione verso l’estero. Il governo nazionale ha realizzato una serie di iniziative di attrazione degli investimenti esteri, spesso accompagnate da vere e proprie agevolazioni.

(5) Ponte verso l’America Latina. Il Brasile può rappresentare un utile ponte per poter espandere la propria presenza in tutta l’America Latina. L’export verso tale mercato può dunque costituire un approdo sinergico davvero considerevole.