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Commercio estero, ecco come è andato il mese di settembre

L’Istat ha appena pubblicato l’aggiornamento statistico relativo all’andamento del commercio estero al mese di settembre 2014, riscontrando un incremento sia delle esportazioni (+ 1,5%) sia delle importazioni (+ 1,6%).
Cerchiamo tuttavia di saperne di più, comprendendo in che modo si stia orientando il processo di internazionalizzazione commerciale delle imprese italiane

Cosa stiamo esportando
A settembre 2014 l’incremento congiunturale dell’export italiano sembra essere determinato soprattutto dalla crescita delle vendite di beni strumentali (+ 5,6%), rispetto a una pur positiva crescita dell’export dei prodotti intermedi e dei beni di consumo non durevoli (+ 0,7%). L’incremento tendenziale delle esportazioni (+7,4%) è principalmente determinato dai beni strumentali (+11,6%) e dai beni di consumo non durevoli (+9,4%).

Tra i settori di attività, sottolineiamo una forte crescita a/a dei seguenti comparti:

Mezzi di trasporto (esclusi autoveicoli): + 27,7%

•Articoli farmaceutici, chimici, medicinali, botanici: + 16,5%

•Articoli in pelle (escluso abbigliamento): + 9,8%

•Autoveicoli: + 8,6%

•Prodotti tessili: + 8,3%

Dove stiamo esportando
A settembre l’incremento delle esportazioni in termini congiunturali sembra essere stato determinato principalmente dalle vendite verso i paesi dell’area extra Ue (+4,1%), mentre quelle dell’area Ue (-0,7%) registrano una flessione. “Nel corso del trimestre luglio-settembre 2014 si registra una diminuzione congiunturale delle esportazioni (-0,2%) che riflette il calo delle vendite verso i paesi Ue (-0,9%). L’export verso l’area extra Ue è in aumento (+0,7%). Nello stesso periodo, le importazioni registrano un’analoga diminuzione (-0,2%) da attribuire esclusivamente all’area extra Ue (-2,7%)” – precisava l’Istat allargando il suo spettro temporale.

Per quanto attiene invece una crescita tendenziale, lo sviluppo delle esportazioni (+7,4%) è sostenuto dall’ aumento delle vendite ver

“La crescita tendenziale dell’export” – precisa ancora l’approfondimento Istat – “è spiegata per oltre un quarto dall’aumento delle vendite di mezzi di trasporto (autoveicoli esclusi) verso i paesi OPEC e di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici verso il Belgio. La diminuzione delle vendite di prodotti petroliferi raffinati verso Turchia e Francia e di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici verso il Giappone rallenta la crescita delle esportazioni per quasi un punto percentuale”.so Belgio (+29,9%), paesi OPEC (+20,6%) e Stati Uniti (+13,3%). 

Con che valori stiamo esportando
Infine, risulta essere di particolare interesse cercare di comprendere quale sia l’evoluzione dei valori medi unitari e dei volumi di esportazione. A settembre 2014 si rileva un utile aumento tendenziale dei valori medi unitari all’export (+ 2,5%), con volumi in crescita del 4,8%.

L’aumento dei valori medi unitari all’export è inoltre principalmente influenzato dall’aumento riscontrato sia per i paesi dell’area extra Ue (+3,9%), sia per quelli dell’area Ue (+1,2%). L’incremento dei volumi esportati interessa tutti i principali raggruppamenti di prodotti, a eccezione dei prodotti energetici (-14,0% all’export e -0,1% all’import). L’aumento rilevato per le esportazioni in volume interessa principalmente i beni di consumo non durevoli (+6,8%) e i beni strumentali (+6,5%)
Anche con i dati di settembre, pertanto, il commercio estero italiano si conferma essere in positivo andamento, consentendo alle imprese tricolori di poter adeguatamente fronteggiare le note difficoltà derivanti dalla congiuntura del mercato interno. 

Se desiderate saperne di più sulle opportunità che i mercati internazionali sono in grado di donare alla vostra azienda, e su quanto possa essere conveniente esportare attraverso la consulenza EGO, non perdete altro tempo: fuori dall’ Italia, un mondo di occasioni vi sta aspettando!