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Commercio internazionale di gelato, pasta e pane

Dal 18 al 22 gennaio 2014 Rimini sarà teatro di SIGEP, il Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria e Panificazione.
Un evento fondamentale per gli operatori di settore, reso ancora più pregiato dai numeri che ruotano intorno a tale comparto, in grado di muovere un giro d’affari annuo di circa 2,5 miliardi di euro nel solo nostro territorio, coinvolgendo oltre 28 mila gelateria e un numero di addetti che sfiora le 150 mila unità.
Non solo: a conferma dell’importanza dell’indotto del settore, si tenga conto come al fatturato direttamente riconducibile al gelato si debbano sommare i 400 milioni di euro di fatturato relativo al reperimento degli ingredienti, i 200 milioni di euro per le macchine, e i 500 milioni di euro delle attrezzature e degli arredi.

Per quanto attiene, in maniera più diretta, un approccio internazionale del settore italiano, si consideri come i mercati di sbocco commerciale prioritari siano ad oggi prevalentemente quelli comunitari, in grado di assorbire circa due terzi della produzione tricolore: anche se Francia e Germania fanno la parte degli indiscussi protagonisti, in tutto il vecchio Continente il gelato italiano sembra attrarre un numero crescente di consumatori finali e di intermediari, a conferma del grande appeal futuro di questo comparto.
Il settore dolciario italiano vanta d’altronde una lunghissima tradizione, l’export alimentare non può che garantire idonei successi a tutti gli operatori che anche nel corso dei prossimi anni decideranno di investire e di scommettere in questa area. Oltre a ribadire i buoni presupposti nei confronti del commercio internazionale del vecchio Continente, segnali molto interessanti sembrano provenire dai mercati emergenti come la Cina o il Sud Africa, oltre a economie più mature come quella statunitense.
In particolar modo, il trend nei confronti dei Paesi asiatici, e della Cina in primis, sembra essere destinato a salire in maniera progressiva. Il mercato dei gelati in Cina è infatti cresciuto di 16 volte negli ultimi 10 anni e, ad oggi, le varietà commerciali di questo alimento, disponibili sul mercato, sono oltre 3.000. Ancora polarizzato su Beijing, Shanghai e Guangdong (dove si concentra la parte più prevalente dello scambio commerciale di gelati, con una quota di mercato del 30%), il flusso internazionale di questo alimento dovrebbe crescere in misura molto dinamica anche nelle aree più periferiche.

Sul fronte dei consumi, attualmente la fruizione di gelati per abitante è di soli 1,7 kg, con un picco di consumi in estate, e una pressochè totale sparizione durante l’inverno, quando il gelato disponibile è circa un trentesimo di quanto è possibile annoverare in estate (contro proporzioni di un terzo nei principali mercati internazionali). I margini di crescita del settore sono pertanto enormi, e una buona società diconsulenza per l’internazionalizzazione potrà certamente aiutare le imprese interessate a trovare i migliori canali di distribuzione, e le forme di promozione più adeguate.
Proprio al fine di ampliare le opportunità informative in capo agli operatori di settore, l’ICE e Riminifiera hanno organizzato una missione internazionale che coinvolger 60 buyer internazionali provenienti da alcuni dei mercati che, nei prossimi mesi e anni, potrebbero garantire le migliori soddisfazioni commerciali agli operatori italiani.