iten

Cresce solo chi esporta: nuovo studio Excelsior

L’indagine nazionale Excelsior, realizzata da Unioncamere e dal ministero del Lavoro, conferma quanto già noto a tutti gli operatori italiani che commerciano con l’estero: chi investe in ricerca, innovazione ed export cresce; chi invece si focalizza solo sulla domanda interna rischia di uscire definitivamente dalla competizione del mercato.

A commentare i dati in riferimento al territorio di proprio riferimento è stata la Camera di Commercio di Pisa, che ha sottolineato come i risultati migliori tra le imprese registrate siano stati generati dalle aziende che hanno adottato le strategie più aggressive sul breve e medio termine, come ad esempio la penetrazione sui mercati esteri, o l’introduzione in una nicchia di mercato con prodotti e servizi nuovi. 
Non solo: sempre secondo quanto affermato dalla CCIAA di Pisa, le imprese che esportano sarebbero altresì molto più favorevoli ad assumere, con una percentuale ben superiore di quanto rilevabile come media di provincia (il 26%, contro il 12%).

Per quanto concerne le professioni più richieste dalle imprese della zona, il commercio continua a farla da padrona, sia sul fronte delle assunzioni stagionali che sul fronte degli inserimenti non stagionali. In linea con le richieste del commercio estero, particolarmente richiesti sono anche i professionisti nel settore della lavorazione del cuoio, delle pelli e delle calzature. 

In altri termini ancora, la ricerca Excelsior ribadisce come la predisposizione e la fruizione di adeguati servizi per l’internazionalizzazione sia sempre più elemento determinante per lo sviluppo delle aziende, e pressochè unico valore aggiunto nell’attuale contesto operativo.

Per notizie di export, informazioni e aggiornamenti, segui su Twitter Ego International (EgoInter)