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E-commerce, opportunità di crescita per l’export verso l’estero

L’e-commerce cresce in Italia, ma resta al di sotto della media europea. Si tratta, però, di un canale che potrebbe dare una grossa spinta all’export del Made in Italy, se adeguatamente sfruttato.

All’estero la ricerca di committenti e fornitori si svolge sempre di più online. Infatti si prevede che le vendite tramite canali e-commerce raggiungano la cifra di 2.400 miliardi nei prossimi due anni.

Pertanto, le nuove dinamiche del mercato spingeranno sempre di più le aziende italiane a vendere i loro prodotti nei marketplace online.

Europa sempre più digitalizzata

Con una popolazione di 821 milioni di abitanti, di cui il 74% provvisto di connessione internet, l’Europa costituisce un’opportunità fondamentale per le aziende che vogliono esportare prodotti all’estero.

Le ultime rilevazioni Eurostat mostrano come in Europa le percentuali di utenti che effettuano acquisti online abbiano raggiunto livelli molto alti, specialmente nei principali paesi partner commerciali delle aziende italiane, come Inghilterra, Francia e Germania.

I paesi con le più alte quote di acquisti online sono:

  • Inghilterra 81%
  • Danimarca 79%
  • Lussembrugo 78%
  • Norvegia 76%
  • Germania 73%
  • Olanda 71%
  • Finlandia 71%
  • Svezia 71%
  • Francia 65%
  • Estonia 59%
  • Austria 58%
  • Belgio 55%

L’Italia si colloca, invece, nelle ultime posizioni, con appena il 26% di utenti che acquistano online, un dato decisamente inferiore alla media europea (53%).
Anche l’export è ancora indietro, con appena 6 miliardi di fatturato proveniente dalle aziende che hanno usato l’online per esportare all’estero

Ci sono però notevoli prospettive di crescita per l’e-commerce delle aziende italiane. Infatti un sondaggio di Unioncamere mostra come tra il 2009 e il 2015 il numero delle aziende che hanno deciso di vendere online sia aumentato del +150%.