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Ego International: anno da record per l’export di olio

Il 2013 potrebbe essere ricordato come l’anno record per le esportazioni di olio, cresciute del 16 per cento nel corso di un solo anno, spinte dagli effetti benefici che il prezioso condimento possiede, e che sono oramai ampiamente riconosciute in tutto il mondo quali determinanti nella prevenzione dell’invecchiamento e dei danni neurologici legati all’età.

A sancire quanto sopra è stata la Coldiretti, che sulla base dei dati Istat relativi ai primi cinque mesi dell’anno ha avuto di che festeggiare. In particolare, l’incremento dei consumi internazionali è stato in grado di controbilanciare il calo dei consumi interni (- 10 per cento nel primo semestre del 2013), previsti in ulteriore contrazione nel corso della seconda parte dell’esercizio.

 

Nonostante questo passo indietro – continua ancora la Coldiretti – l’olio di oliva rimane di gran lunga il condimento più apprezzato dagli italiani, con un consumo nazionale stimato pari a 12 chili a testa. L’Italia si conferma inoltre come il secondo produttore mondiale di olio di oliva, con un volume complessivo di 250 milioni di piante e una produzione che al 31 dicembre 2012 è stata pari a 4,4 milioni di quintali, e di 40 oli di extravergine di oliva Dop / Igp.