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Ego International: moda italiana sempre più forte in Giappone

Secondo quanto affermano le ultime statistiche di settore, la moda made in Italy starebbe continuando a vivere delle ottime stagioni all’interno dell’arcipelago nipponico, dove la domanda per prodotti di abbigliamento italiani (favorita anche dallo yen forte nella prima metà dell’anno) nei primi sei mesi del 2013 sarebbe aumentata del 30 per cento.

Il rinnovato appeal per l’abbigliamento tricolore avrebbe inoltre permesso all’Italia di consolidarsi la primo posto tra i partner commerciali del Giappone nel segmento più prestigioso di tale comparto, creando una alternativa alla concorrenza di bassa qualità proposta dalla Cina e dal Vietnam.

Complessivamente, le importazioni giapponese dall’Italia sono cresciute del 26 per cento nel solo settore dell’abbigliamento, con un controvalore pari a circa 37 miliardi di yen (circa 286 milioni di euro al cambio attuale).

 

Le prestazioni di maggior rilievo sono attribuibili soprattutto alla maglieria esterna, dove l’Italia ha potuto ottenere un incremento del 28,3 per cento a quota 10 miliardi di yen (poco più di 80 milioni di euro), conquistando il quarto posto in classifica, tra i partner commerciali, dopo la Cina, il Vietnam e l’Indonesia. Nel segmento dell’abbigliamento per uomo, l’Italia ha esportato beni per un totale di 7,6 miliardi di yen (circa 58 milioni di euro, con una crescita del 20 per cento), mentre in quello dell’abbigliamento femminile il controvalore dell’export è di 9,7 miliardi di yen (circa 75 milioni di euro), con uno sviluppo del 30 per cento.