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Esportare grazie alle reti di impresa by EGO International News

Le esportazioni possono divenire sensibilmente più “facili” affidandosi alle reti di impresa, network di aggregazione di imprese italiane, formalizzate con forme contrattuali di varia natura. Un vero e proprio lasciapassare per poter affrontare i mercati esteri con maggiori forze e, pertanto, divenire più competitivi su scala internazionale.

 

Stando a quanto affermato dall’Osservatorio reti di impresa di Intesa Sanpaolo, il numero delle reti di impresa è salito a quota 680 unità, in grado di coinvolgere oltre 3.500 attività produttive. Non sono certamente grandissimi numeri – come ricorda lo stesso Osservatorio per voce del curatore Giovanni Foresti – ma si tratta comune di numeri che segnalano una concreta accelerazione del fenomeno.

Per quanto attiene un’analisi territoriale, le regioni dove le reti di impresa sono più diffuse è certamente la Lombardia, con l’iniziativa che è stata in grado di abbracciare più di 800 aziende. Alle spalle di Milano & co., si trovano Toscana, Emilia Romagna e Veneto. Le reti non riguardano, tuttavia, solamente il Nord o il Centro: anche nel Mezzogiorno qualcosa sembra finalmente muoversi, a conferma della necessarietà del network per affrontare il mercato estero con forze più adeguate.

Proprio la necessità di interpretare positivamente i processi di internazionalizzazione è una delle leve motivazioni più importanti che spingono le attività produttive verso le reti di impresa: non è un caso che lo scopo fondamentale di molti network sia quello di supportare i processi commerciali nel Nord e nel Sud America, in Cina e in Russia.