iten

Esportare in Myanmar: ecco numeri e settori di riferimento

Stando alle rilevazioni statistiche effettuate dall’Osservatorio sulla complessità economica, il
Myanmar (o Birmania) è al numero 95 tra le economie più attive in campo estero, con 9,5 miliardi
di dollari di beni esportati, e 17,8 miliardi di dollari di beni importanti. La bilancia commerciale è
dunque ampiamente negativa, con un deficit di 8,39 miliardi di dollari che ben denota la dipendenza
commerciale del Paese dall’estero.

In tal merito, si noti come il commercio estero del Myanmar sia cresciuto rapidamente soprattutto
negli anni di maggiore apertura internazionale, e come sia dal 2009 che il deficit della bilancia
commerciale ha iniziato ad ampliarsi in maniera esponenziale, significando dunque un sempre più
convincente ricorso alle importazioni dall’Asia, dall’Europa, e non solo.

Cosa importa il Myanmar?

Stando alle statistiche più recenti, il Myanmar importa ogni anno circa 18 miliardi di dollari di
beni: un controvalore che fa del Paese l’86mo importatore più importante del mondo: nel corso degli
ultimi cinque anni il Myanmar ha condotto le proprie importazioni in rialzo di circa il 25%
annualizzato, con un balzo dai 5,97 miliardi di dollari del 2008, ai 17,8 miliardi di dollari del 2013.

Contrariamente ad altri Paesi della stessa zona, inoltre, le importazioni del Myanmar sono
piuttosto diversificate. La quota di minoranza più significativa è rappresentata dai macchinari, che
assorbono una percentuale del 23% del totale dell’import. Tra le altre fette più rappresentative di
import, segnaliamo il 13% legato ai trasporti, l’11% di prodotti minerari, il 9,5% di metalli, il 9,3%
del tessile, il 6,8% dell’alimentare, il 6,5% dei prodotti chimici e ancora il 4,8% dei prodotti in
gomma e in plastica.

Le altre categorie di import non superano, ciascuna, il 3%.
Sul fronte dei Paesi dai quali il Myanmar importa i maggiori quantitativi di beni, come è lecito
immaginare il principale Paese partner è la Cina, che con i suoi 7 miliardi di dollari ha in mano il
40% di tutto il commercio estero con il Myanmar. A seguire altre nazioni dell’area del Sud Est
asiatico, con la Thailandia in seconda posizione con 3,7 miliardi di dollari di export in Myanmar
(21%) e Singapore con 2,07 miliardi di dollari (12%).
Tra le altre nazioni più attive nel commercio bilaterale con il Myanmar, ricordiamo il Giappone, la
Malaysia, l’Indonesia, l’India e la Corea del Sud.
Cosa esportano le aziende italiane nel Myanmar?
Principalmente, le aziende italiane esportano nel Myanmar macchinari e attrezzature: una macro
categoria che pesa per il 70% di tutto l’export tricolore nel Paese. Nel restante 30% figura una
quota rilevante dei prodotti tessili (circa 8%), metalli (6%), pellame animale (3%). Il rimanente è
suddiviso tra alimentari, prodotti in plastica e gomma, mezzi di trasporto, prodotti chimici.

Per poter disporre di maggiori informazioni sulle opportunità di export nel Myanmar, vi
consigliamo di contattare i nostri consulenti Ego International Group.