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Esportare in Russia, Bielorussia e Kazakistan

Nel 2013 conviene esportare (anche) in Russia, Bielorussia e Kazakistan. Il motivo è apparentemente molto semplice: in questo trio di nazioni le aziende italiane potranno attingere da un bacino commerciale valutato intorno ai 34,4 miliardi di euro, finora solo parzialmente sfruttati.

 

A rilevare tali numeri è stato il recente seminario tenutosi a Milano, organizzato dall’Associazione conoscere Eurasia, insieme a Promos / Camera di Commercio di Milano e al Consolato generato della Federazione Russa a Milano, all’interno del quale è emerso quanto sia lungo l’elenco di vantaggi conseguibili da tale macro area, e dal suo spazio di libero scambio.

Con l’innovazione normativa – commerciale, infatti, le aziende potranno fruire di una maggiore omogeneità sul fronte dei regimi tariffari, dei processi amministrativi e burocratici, e godere di incentivi e iniziative comuni. Ma non solo: le aziende italiane che esporteranno nella macro area potranno contare su un bacino di potenziali clienti pari a 180 milioni di abitanti, e una capacità di acquisto in forte crescita.

Basti considerare, ad esempio, che il Kazakistan sta per entrare nella elite mondiale dei produttori di petrolio, e che gli scambi con l’Italia sono già cresciuti di oltre 6 volte negli ultimi 10 anni, rendendo il nostro Paese il primo partner commerciale UE con una quota del 13 per cento sul totale degli scambi. Se pertanto volete essere pienamente informati sulle opportunità di tali territori, non perdete tempo, e contattate il nostro staff di specialisti!