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Esportare nel Myanmar, un quadro di sintesi

 

Ego International Group, anche ad ottobre, rinnova la propria attenzione nei confronti dei Paesi del Sud Est Asiatico garantendo la partecipazione ad alcune iniziative di rilievo internazionale. Un’attenzione che la nostra società è lieta di garantire nell’interesse di tutte le proprie imprese clienti, e che viene ora ampliata in seguito a ulteriori attività di espansione consulenziale nella macro regione. Una macro regione nella quale, in maniera più specifica, non può non essere trascurata la presenza del Myanmar, in grado di garantire utili percorsi di sviluppo strategico per le aziende tricolori. Vediamo insieme un quadro di sintesi.

 

Myanmar, verso un’apertura costante

 

Il Myanmar è un Paese del Sud Est Asiatico in corso di graduale apertura nei confronti del commercio internazionale. Territorio dalle grandissime risorse naturali, in grado di cavalcare rilevanti business turistici e commerciali, il Myanmar si trova in una posizione strategica che lo rendono – di fatto – un potenziale hub per i propri business in India, in Cina e in tutto il Sud Est Asiatico, una delle regioni più dinamiche e promettenti di tutto il panorama globale.

 

Per quanto concerne la sua popolazione, i 60 milioni di abitanti possono oggi vantare un reddito crescente (con stime di incremento per i prossimi 10-20 anni), un’età media sostanzialmente giovane, un livello di educazione elevato in relazione a quanto è possibile riscontrare nella stessa area.

Reduce da mezzo secolo di sostanziale isolamento, oggi il Paese è pronto ad aprirsi a investitori e commercianti internazionali, desiderosi di potersi confrontare con partner che possano offrire conoscenze e tecnologie attualmente carenti sul territorio (dalle telecomunicazioni ai trasporti, dalle fonti energetiche alle altre infrastrutture).

 

Myanmar, una panoramica sul commercio

internazionale

 

Come già accennato, il Myanmar è stato territorio fondamentalmente chiuso al commercio internazionale per circa mezzo secolo. Solamente dalla fine degli anni ’80 il Paese ha iniziato ad aprirsi gradualmente all’estero, con iniziative che ne hanno di fatto decretato lo sviluppo economico.

Pur parziali e abbastanza limitati, i dati sul commercio internazionale del Myanmar promettono un interscambio ancora sotto i 20 miliardi di dollari (circa 10 miliardi per le importazioni, e altrettanti per le esportazioni), artefice – dunque – di interessanti margini di sviluppo nel prossimo futuro a breve e medio termine.

A conferma di ciò, si può ben ricordare come il Myanmar abbia tra i suoi principali partner commerciali quelli più vicini (Cina, Thailandia e Singapore), con la Cina che, da sola, pesa per circa il 60% di tutte le forniture inviate nel territorio birmano. La tendenza potrebbe comunque evolversi – in maniera più ingente di quanto non riscontrato finora – nei confronti dell’Unione Europea, che sta da tempo realizzando alcune iniziative per incentivare gli interscambi con il territorio.

In maniera ancora più dettagliata, importanti e vasti sono i margini di crescita delle relazioni commerciali tra l’Italia e il Myanmar, oggi limitati a specifiche nicchie produttive e a pochi gruppi di aziende che hanno deciso di avviare proficui e soddisfacenti interscambi con tale area.

I consulenti Ego International Group ricordano in tal proposito che i dati dell’interscambio bilaterale tra Myanmar e Italia sono molto promettenti, e che la crescita in doppia (o tripla!) cifra dovrebbe riguardare i prossimi anni.

Per maggiori informazioni vi invitiamo naturalmente a contattare il nostro staff per un primo colloquio conoscitivo, finalizzato a tracciare le prime ipotesi strategiche per esportare nel Myanmar, e garnatirsi una nuova strada verso il successo aziendale internazionale.