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Esportare occhiali nel Centro-SudAmerica

Parte da Miami la nuova avventura dell’industria dell’occhialeria italiana: nella metropoli statunitense, in settimana, si svolgerà la Mostra autonoma di occhialeria organizzata dall’Ice in collaborazione con Anfao, e in grado di presentare i prodotti di eccellenza di 17 imprese italiane a buyer e professionisti del settore, provenienti da alcuni dei più appetibili mercati dell’America centro-meridionale.

Come intuibile, l’occasione di questo evento internazionale ci offre la possibilità di fare il punto sull’andamento delle esportazioni del settore, e del suo trend previsionale nel prossimo futuro. Per quanto concerne quanto già conseguito, a livello di esportazione globale l’Italia ha il primato nel settore dell’occhialeria con un valore di 12 milioni di euro, e una quota di mercato del 25%. Complessivamente, il nostro Paese ha in mano una quota di mercato globale di oltre il 30% per gli occhiali da sole e del 22% per le montature, con ottimi gradi di penetrazione di alcuni dei mercati più interessanti e più emergenti. Nel corso del solo 2012, l’export del settore ha segnato un incremento del 7 per cento, giungendo a rappresentare oltre il 90% della produzione.

Ma quali sono i mercati sui quali val la pena di puntare maggiori sforzi nei prossimi anni?

Stando alle più recenti osservazioni, i risultati più positivi si starebbero registrando proprio nei già ricordati mercati emergenti: dall’Asia all’Oceania, dal Centro al Sud America, le occasioni di business per le imprese del settore non dovrebbero certamente mancare. Tra i mercati con il maggior grado di assorbimento compiano un breve approfondimento su quello messicano: nel Paese la domanda dei prodotti made in Italy sta continuando a crescere e, soprattutto, continua a espandersi la platea dei potenziali acquirenti. Nei grandi centri commerciali della Capitale e delle altre grandi città della nazione si trovano sempre più frequentemente dei corner multi-marca di prodotti italiani e, in essi, di prodotti dell’occhialeria tricolore.

Si tenga ovviamente conto, nell’analisi e nella valutazione del mercato messicano, che il Paese vanta un ristretto numero di grandi compratori. In altri termini, le differenze reddituali del Paese sono molto elevate, e gli acquisti di prodotti di lusso made in Italy è rivolto esclusivamente al 5 – 10% della popolazione più ricca. Si tenga altresì conto che la fetta di acquirenti si sta gradualmente allargando e che, in ogni caso, è possibile puntare a un target più ampio, relativo agli acquirenti che puntano non tanto ai prodotti del lusso assoluto, quanto a quelli di qualità medio / alta, nei quali i produttori italiani potrebbero ben inserirsi.
Nella valutazione del mercato – che vi consigliamo sia effettuata da una buona società di consulenza per l’internazionalizzazione, che possa porsi al vostro fianco nella scelta dei migliori canali per esportare- si dovrà necessariamente assumere in debita considerazione che la popolazione messicana è mediamente molto giovane, e che la posizione del Paese è strategicamente in grado di rappresentare una “porta” per tutto il Centro – Sud