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Esportazioni extra UE: ecco come è andata nel 2012

Le esportazioni italiane consolano la crisi del mercato interno. Una situazione ben nota a tutti i nostri lettori e clienti, che risulta ancora più accentuata nei confronti di coloro che hanno scelto di scommettere sulla vasta area extra Ue, visto e considerato che proprio i Paesi di destinazione extra comunitari hanno potuto garantire, lo scorso anno, un incremento delle esportazioni del 9,2%.

 

Un risultato estremamente soddisfacente, che ha permesso al nostro Paese di chiudere l’esercizio con un business superiore ai 180 miliardi di euro. A commentare positivamente l’evoluzione dei dati internazionali è stato, sulle pagine di Italia Oggi dell’8 u.s., Gaetano Fausto Esposito, segretario generale di Assocamerestero, secondo cui “per la prima volta dal 2004 la bilancia commerciale extra Ue ha virato in territorio positivo e, pur scontando il peso di un deficit energetico di ben 62 miliardi, solo nell’ultimo anno è cresciuto di oltre 22 miliardi di euro.

Se infatti il deprezzamento dell’euro, più consistente a partire dal mese di maggio, ha spinto le nostre vendite fuori dall’Unione Europea, è vero però che ciò ha reso più cara la nostra provvista energetica”. Per quanto concerne i partner preferiti extra Ue, da segnalare le ottime prestazioni di quelli “tradizionali”, come Stati Uniti (+ 16,8%), Svizzera (+ 10,8%) e Giappone (+ 19,1%). “Nonostante l’export italiano in ambito Extra Ue sembri non decollare verso i mercati più dinamici (le performance verso Cina e India hanno riscontrato un passo indietro, ndR), che richiedono un approccio certamente più complesso, i risultati testimoniano che il Made in Italy fuori dall’Europa va oltre la crisi” – conclude Esposito.