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Expo 2015, oltre un secolo e mezzo di invenzioni rivoluzionarie

Dalla prima Esposizione Universale londinese, nel 1851, all’ultima manifestazione milanese, cominciata pochi giorni fa, gli “Expo” possono ben essere portavoce di piccole e grandi rivoluzioni in grado di migliorare la nostra quotidianità. Una portata di innovazione che spesso viene sottovalutata, dimenticandosi che – ad esempio – l’occasione legata all’esposizione universale di Londra, a metà dell’Ottocento, fu opportunità di svelare al mondo le capacità del caucciù vulcanizzato (dal quale poi nasceranno i moderni pneumatici), o quelle del cannone in acciaio, dalla portata doppia rispetto a quelli preesistenti.
L’elenco delle innovazioni presentate agli Expo è lunghissimo. Quattro anni dopo, nell’esposizione parigina del 1855, vennero presentate le macchine da cucine Singer, i tagliaerba, il primo veicolo alimentato a petrolio, la prima bambola parlante, la prima lavatrice domestica. Sempre a Parigi, ma nel 1867, vennero invece mostrati al mondo gli ascensori, il cemento armato, la macchina di produzione delle bevande gassate e lo scafandro da palombaro.

L’Expo di Philadelphia, nel 1876, fu invece portatrice del telefono di Bell e Alva, del telegrafo di Edison, della prima macchina da scrivere e del ketchup della Heinz, che ancora oggi arricchisce molte delle nostre dispense.
Non vi basta? Nell’Expo 1889 (ancora a Parigi, celebre per la realizzazione della Torre Eiffel) il mondo rimase stupito per il cinematografo dei fratelli Lumiere.

E ancora: a Chicago, nel 1933, venne svelato il primo parco dei divertimenti (una sorta di anticamera di quella che poi sarà Disneyland), mentre nel 1937, a Parigi, Picasso arrivò a dipingere Guernica per il padiglione spagnolo. Nel 1958, a Bruxelles, l’Urss mostrò lo Sputnik, mentre nel 1970, all’Esposizione Universale di Osaka, furono mostrati i primi telefoni cellulari e il primo treno ad alta velocità, in grado di superare i 500 km orari.

 Nei tempi a noi più vicini, nella precedente esposizione di Shanghai 2010, i temi sono numerosi: dalle smart city ai pianeti urbani improntati allo sviluppo ecocompatibile, le novità sono state numerose.
E l’Italia? A Milano non è la prima volta che si organizza la manifestazione: nell’edizione precedente, risalente al 1906, l’Expo servì a inaugurare una delle più importanti infrastrutture tricolori, il traforo del Sempione, in grado di collegare con un treno diretto il capoluogo lombardo e Parigi. Non è dato sapere se ad Expo Italia 2015 vi saranno altre innovazioni in grado di rivoluzionare la nostra quotidianità, già nell’immediato. Quel che sembra certo è che le occasioni per le imprese italiane interessate ai temi dell’innovazione e alle opportunità internazionali non mancheranno di certo: per questo motivo i consulenti di EGO International Group saranno presenti in visita tra i padiglioni dell’Expo.

Per saperne di più e per poter valutare le migliori opportunità per le vostre imprese, vi consigliamo di contattarci all’indirizzo di posta elettronica marketing@egointernational.it