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Export: accordo con Singapore per scambi liberi

L’Unione Europea e Singapore hanno stretto un’importante accordo che conclude una lunga fase di negoziati per l’eliminazione dei dazi doganali tra le due aree: un’intesa che favorirà gli scambi commerciali nei confronti di questo importante mercato asiatico, e che potrebbe andare a diretto beneficio degli esportatori italiani e comunitari.

 

Grazie all’accordo, Singapore diviene il primo Paese della macroarea asiatica sud orientale, ad aver completato l’iter delle trattative con la Commissione Europea, per stabilire liberi scambi: il testo andrà comunque ratificato dal Consiglio Ue, dall’Europarlamento e dalle autorità di Singapore, prima che – già entro il 2013 – si possa parlare di un’effettiva applicazione delle innovazioni commerciali.

Soddisfazione è già stata espressa da parte del commissario europeo al commercio Karel De Gucht, che sottolinea come tale accordo possa permettere un’accelerazione della conoscenza dell’export europeo nell’Asia. L’accordo potrebbe altresì fungere da apripista per simili intese nei confronti di altri paesi della regione dell’Asean, che già frutta interscambi commerciali con i membri dell’Ue per oltre 200 miliardi di euro.

Ad ogni modo, esprimiamo una discreta cautela nel prevedere cosa possa effettivamente cambiare per i nostri esportatori italiani verso Singapore. Per poter affermare compiutamente una opinione occorrerà infatti attendere almeno 2 o 3 mesi: tra marzo e maggio sarà disponibile la prima bozza dell’accordo appena siglato e, solo allora, si comprenderà se gli accordi avranno preferito gli investimenti diretti esteri in Singapore, i flussi commerciali, o entrambi gli elementi di internazionalizzazione. Stando a quanto è stato possibile interpretare, tra le righe dell’accordo dovrebbe comunque figurare un incentivo alla riduzione delle barriere tecniche sul mercato di Singapore per le auto europee.