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Export agroindustriale nel Myanmar: tutte le opportunità

Il Myanmar è un mercato emergente particolarmente trascurato dalle imprese italiane, ma dalle grandissime potenzialità e opportunità di business.

Proprio al fine di favorire un approccio efficace a un mercato oggi ancora poco conosciuto, e con forti potenzialità di sviluppo per l’Export, l’ufficio servizi formativi per l’internazionalizzazione dell’ICE, di intesa con l’Ambasciata Italiana di Yangon e l’Unione delle Camere di Commercio Birmane, ha organizzato un workshop sulle tematiche relative alle tecnologie per l’agricoltura e alla filiera alimentare.

Perché investire nell’agroindustria del Myanmar

In Myanmar il settore agricolo è quello più sviluppato e importante nel Paese. Tuttavia, si tratta anche di un settore molto debole, che necessità di tecnologie più avanzate, e che le imprese italiane potrebbero cercare di fornire conquistando quote di un mercato che fino a poco tempo era controllato interamente dello Stato ed iniziare così ad implementare l’Export verso questo paese.

A beneficio delle imprese italiane ricordiamo anche che il governo del Myanmar favorisce e agevola gli investimenti esteri nell’assemblaggio e nella produzione di piccole macchine agricole, nella vendita di prodotti e nella costruzione di giunture di trasformazione di prodotti agricoli.
Il settore agricolo del Myanmar costituisce pertanto una interessante opportunità per tutte le aziende italiane che operano già nel campo della filiera agroalimentare e delle tecnologie applicate all’agricoltura, che potrebbero riscontrare nel mercato birmano uno dei più interessanti sbocchi asiatici.
Si tenga altresì conto che dopo quasi mezzo secolo di isolamento, il Paese si sta rapidamente aprendo al mondo “esterno” e che può ben esser considerato come un ponte fondamentale tra India e Cina, collocandosi di fatto in una posizione strategica nel Sud Est Asiatico, una delle regioni più dinamiche del mondo in termini economici: un posizionamento in Myanmar è pertanto chiave fondamentale per fare Export anche mercati prossimi, da fruire anche in chiave di sinergia logistica.

Sempre in proposito di opportunità agroindustriali per le imprese italiane, si tenga in considerazione come il settore agricolo pesi per l’ampia maggioranza del Pil, e che vi sono enormi spazi di sviluppo per il commercio bilaterale. Con specifico riferimento alle apparecchiature e ai macchinari per l’agroindustria, ricordiamo altresì come nell’anno fiscale 2012 – 2013 lo Stato birmano abbia avuto i macchinari di settore quale principale fonte di importazione, per un valore di oltre 2 miliardi di dollari, su un totale di import di poco più di 9 miliardi.

Infine, in un macro contesto alimentare, si tenga conto come alcuni prodotti alimentari italiani siano molto richiesti a Yangon, e siano presenti nelle più moderne catene di grande distribuzione ,e in alcuni negozi specializzati .

I consumatori birmani sono sicuramente propensi a conoscere, sperimentare e consumare i prodotti dell’Export del Made in Italy: considerando tuttavia che le attività di import e di distribuzione sono limitate ai soli cittadini birmani, il consiglio che ci sentiamo di attribuire a tutte le imprese italiane che vogliono fare Export nel Myanmar è quello di rivolgersi a una buona società di consulenza per l’internazionalizzazione, che possa prendere contatti con i principali importatori e operatori della distribuzione, favorendo quindi la penetrazione sul mercato locale.