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Export bio, business in continua crescita per le imprese agroalimentari italiane

 

Nel ricco comparto agroalimentare italiano, c’è un segmento che continua a crescere con ritmi di particolare rilevanza: il biologico, oggi in grado di vantare export per 1,4 miliardi di euro di controvalore, e un peso sul totale dell’agroalimentare italiano che si avvicina al 4% dei valori complessivi.

 

Dunque, sul biologico le riflessioni valutative continuano ad essere molto positive. La sua crescita locale e internazionale è frutto dell’incremento sia del numero di operatori, sia del numero di interessati: la tendenza a mangiare “naturale” sta infatti portando all’interno del mercato un maggior incremento nel numero di consumatori nazionali e internazionali, garantendo dunque alle imprese agroalimentari italiane maggiormente attente a rispettare i requisiti bio un atteso valore aggiunto in termini di business.

 

A confermare i buoni presupposti di cui sopra è una recentissima analisi condotta da Nielsen, che ha specificato come le vendite di prodotti biologici nella grande distribuzione (super e ipermercati, e dunque non in grado di comprendere le vendite nel canale specializzato, nel food service, le vendite dirette, i gruppi d’acquisto ecc.) nel 2014 hanno raggiunto quota 737 milioni di euro, con una crescita in doppia cifra (+ 12,3%) rispetto all’anno precedente.

 

Se invece si considerano tutti i canali che sopra sono stati esclusi, si scopre che il mercato domestico nel 2014 ha raggiunto i 2,61 miliardi di euro contro i 2,32 miliardi di euro del 2013, con una crescita del 12.5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, cui deve tuttavia aggiungersi anche 1,35 miliardi di euroderivati dall’export.

 

Per quanto attiene una valutazione più prossima, i dati sostengono che l’andamento positivo riscontrato nel corso del 2014 si stia rafforzando nel 2015, con i primi quattro mesi del nuovo anno che avrebbero visto un incremento del 16,7% sullo stesso periodo del 2014, contro una crescita dell’agroalimentare nel suo complesso nel periodo del 2,2%: dunque, un’over performance non sottovalutabile, che non potrà che fare le gioie delle casse delle società operanti nel settore.

 

Infine, Nielsen ricorda come nel corso del 2014 abbiano acquistato prodotti biologici 18,4 milioni di famiglie italiane (ovvero, il 75% del totale). Di tali famiglie acquirenti, 12 milioni hanno acquistato prodotti biologici in via occasionale, 3,2 milioni in via saltuaria, altri 3,2 milioni in via abituale.

 

I prodotti più acquistati (tra parentesi, il controvalore di spesa complessivo) sono stati:

 

  • uova di gallina (75 milioni di euro)

  • confetture e spalmabili a base frutta (74 milioni di euro)

  • panetti croccanti (66 milioni di euro)

  • bevande soia/riso/mandorla

  • pasta (di semola/ integrale/speciale)

  • fresco altri piatti pronti

  • legumi secchi e cereali

  • olio extravergine oliva

  • biscotti

  • latte fresco

  • farine

  • yogurt intero

  • frutta e vegetali secchi

  • omogeneizzati

  • yogurt magro

 

Se desiderate disporre di maggiori informazioni sulle opportunità di esportazione dei prodotti biologici italiani, vi consigliamo di contattare i consulenti EGO International Group a questo indirizzo email: marketing@egointernational.it