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Export e buone maniere: come comportarsi con un partner giapponese

Ad ogni mercato i suoi usi, comportamenti, prassi e costumi.

Una regola sempre valida che, se possibile, è ancor più evidente quando ci si imbatte nella cultura giapponese, un meraviglioso e complesso intreccio di valori e simbolismi che differiscono in maniera significativa da quelli europei e, in particolare, italiani.
In questo nostro breve approfondimento cerchiamo dunque di comprendere in che modo non commettere degli errori quando si fa dell’export in Giappone, incontrando degli uomini d’affari nipponici.
L’inchino

La prima fase che potrà caratterizzare la relazione con l’imprenditore giapponese è quella dell’incontro visivo e dell’inchino. In Giappone non si usano strette di mano o abbracci per salutarsi: molti imprenditori nipponici hanno oramai assorbito le usanze occidentali, ma per non commettere degli errori vi consigliamo di “fare il secondo passo”, e comprendere se la vostra controparte abbia o meno la propensione ad atteggiamenti più calorosi.
Il nostro consiglio è invece quello di limitarvi all’
ojigi, l’inchino, di diverse inclinazioni a seconda dell’importanza del partner che avete davanti.

Inchino










Si utilizza frequentemente quando si incontrano degli amici o dei colleghi di lavoro con pari “grado”.



inchino 2




Inchino a 30 gradi

Si utilizza quando ci si interfaccia con una persona più importante, come ad esempio il direttore dell’impresa nella quale si è impiegati, o un professore universitario.






 

inchino 3


Inchino a 90 gradi

Si utilizza solamente quando ci si trova davanti al Primo Ministro o all’Imperatore. Pertanto, non esagerate con le inclinazioni, o farete una figura ridicola!

 

 

 

 

Tenete inoltre conto che l’ojigi si utilizza non solamente per i saluti, ma anche per ringraziare o per scusarsi.

Considerato che l’inchino non fa parte della cultura italiana, utilizzatelo con parsimonia, senza strafare.

 

 

Abbigliamento e varie

Altro elemento sul quale vogliamo soffermarci è relativo alla moda. I giapponesi sono molto attenti all’ordine e alla pulizia e, pertanto, cercate di apparire particolarmente efficienti anche sul fronte dell’abbigliamento: considerato inoltre che in Giappone il made in Italy è sinonimo di grandissima qualità, un imprenditore italiano non potrà che presentarsi con del vestiario ben “tagliato”, stirato e pulito.
Durante l’incontro abbiate cura di avere un comportamento decente (i giapponesi odiano gli eccessi, le esuberanze, i toni di voce troppo alti) e non date seguito a qualsiasi contatto fisico che non sia sollecitato dalla vostra controparte.

Per fare Export e internazionalizzazione di impresa, servono dei professionisti che possano guidare l’impresa in un business di successo.
Nella prossima puntata, vedremo di comprendere quale sia l’importanza del biglietto da visita, come comportarsi durante una riunione, durante una cena o un pranzo di lavoro e, ancora, approfondiremo alcune credenze particolarmente diffuse in Giappone, che potrebbero crearvi qualche grattacapo.

Per tale motivo, il nostro consiglio è quello di rivolgervi ad una buona società di consulenza perl’internazionalizzazione, che possa efficacemente accompagnarvi nella gestione delle relazioni con fornitori e clienti asiatici e, in particolare, giapponesi.