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Export: ecco come le aziende del lusso sfruttano i mercati esteri

In un mercato locale sempre più competitivo, con un’offerta talmente ricca da saturare completamente gli spazi utili, la strada pressochè obbligata per le imprese italiane operanti nel settore del lusso è una sola: esportare nei mercati internazionali, avanzati e emergenti. Ad esserne convinto è Corrado Moro, team manager di HAD (Have a Dream, società padovana di grande innovatività), intervistato recentemente dal quotidiano Il Giornale.

 

Stando a quanto affermato da Moro, infatti, nonostante i brand del lusso siano quelli che soffrono meno la crisi, poichè si rivolgono a un target alto che risulta essere meno interessato dalle difficoltà locali, per ottenere benefici consisenti nel giro d’affari non ci si può che rivolgere al di fuori dei confini nazionali.

“A parte i mercati del middle est e del far est in generale,insieme al mercato russo (dove si è appena conclusa la fiera che è andata benissimo), che danno enormi soddisfazioni, in Italia, noi usciamo dalla logica della grande distribuzione puntando a una clientela esclusiva con un prodotto di grande qualità” – afferma infatti Moro qui intervistato dal quotidiano.

Una regola, quella dell’export dei brand del lusso, che ha permesso all’industria dell’occhialeria italiana – una delle eccellenze tricolori – di aumentare le esportazioni del 7 per cento nel 2012, ponendo così le basi per un utile prolungamento anche per l’anno in corso. Non solo: l’export dell’industria ha trainato, di fatto, il livello della produzione interna, cresciuto del 5,3 per cento rispetto all’anno precedente, con aumento del numero degli occupati pari allo 0,6 per cento. Di contro, è incalo del 4,5 per cento il mercato interno. http://www.ilgiornale.it/news/bene-lexport-i-brand-lusso-non-c-crisi-891446.html