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Export: ecco dove va il vino italiano

Dopo gli aggiornamenti degli ultimi giorni, torniamo ad occuparci dell’export di vino italiano nel mondo, una delle locomotive d’eccellenza dei traffici commerciali internazionali del nostro Paese. L’occasione ci è fornita dall’Unione Italiana Vini, che in un suo recentissimo report afferma come il 65% delle esportazioni di vino italiano siano concentrate esclusivamente in Stati Uniti, Canada, Germania, Regno Unito e Svizzera.

 

Alla luce delle sintetiche statistiche di cui sopra, pertanto, emerge come l’Italia abbia oggi una focalizzazione maggioritaria su soli cinque mercati, con ulteriori aree di destinazioni primarie (come la Cina e Hong Kong) relegate a ruoli evidentemente marginali (5%).

Proprio quest’ultimo elemento rappresenta un elemento di facile critica nei confronti dei produttori di vino, che se da una parte mostrano di poter consolidare un adeguato mix quali-quantitativo (l’Italia è diventata il primo produttore di vino al mondo con 41 milioni di ettolitri, e con 19 milioni di ettolitri di export), d’altro canto mostrano qualche difficoltà a penetrare mercati emergenti, che potrebbero invece garantire maggiori soddisfazioni agli operatori tricolori.

Tra gli esempi citati dalla nota stampa vi è certamente quello francese, che oggi ottiene il 20% del giro d’affari del proprio export dalla Cina, Hong Kong. In un contesto quale quello di cui sopra, non si può che suggerire ai produttori di vino di effettuare analisi preventive sulle caratteristiche dei mercati di destinazione, sui canali distributivi e sulle opportunità commerciali, rivolgendosi a uno studio di consulenza estero che possa ottimizzare il supporto conoscitivo.