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Export extra-UE: + 11% nel mese di agosto

Nuova accelerazione dell’export extra-UE per le imprese italiane. Secondo quanto sanciscono i dati Istat relativi all’ottavo mese dell’anno, infatti, il commercio diretto verso l’area non UE è salito dell’11% ad agosto, rispetto a quanto generato nello stesso periodo dello scorso esercizio. Le soddisfazioni non sono tuttavia finite qui: per poter trovare un ulteriore balzo così positivo bisogna infatti tornare indietro fino all’aprile del 2015. Ma a cosa si deve questo buon incremento del commercio extra-UE?

Stati Uniti e Cina in grande spolvero

A trainare le esportazioni italiane extra-UE sono stati soprattutto i flussi verso Stati Uniti e Cina: in particolar modo, il commercio verso gli States è cresciuto del 17,9 per cento ed ha riportato in sostanziale pareggio il bilancio da gennaio ad oggi; il commercio verso la Cina è invece aumentato del 28,3 per cento, traghettando in positivo, per 1 punto percentuale, il bilancio dei primi otto mesi dell’anno. Positive anche le prestazioni dei flussi commerciali verso Giappone, India e le economie del sud-est asiatico. In stabilità i flussi verso Medio-Oriente e Nord-Africa.

Sono invece rari i segni negativi. Tra le poche variazioni in tal senso, la Russia retrocede del 7,7 per cento, mentre l’intera area Mercosur (influenzata prevalentemente dal business nei confronti del Brasile) vede una flessione del 7,4 per cento.

I settori di riferimento

Per quanto concerne invece i termini settoriali, la crescita sembra essere piuttosto omogenea, con quasi tutti i settori a chiudere l’ottavo mese del 2016 con il segno positivo (fa eccezione l’energia, che perde oltre 20 punti percentuali, come prevedibile nel mese concluso).

Maggiori informazioni

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