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Export: un’impresa manifatturiera su due ha incrementato il fatturato

 

Secondo quanto è stato rilevato dall’Istat, quasi un’impresa manifatturiera su due (il 49,8 per cento) avrebbe incrementato le vendite dei propri prodotti all’estero durante il primo semestre del 2012, rispetto a quanto registrato nello stesso periodo dello scorso anno. Il dato, già di per sé sostanzialmente molto positivo, risulta essere in forte crescita sia per quanto concerne le imprese poco esposte sui mercati esteri (cioè, quelle il cui export è inferiore a un quarto del fatturato) sia quelle più esposte sui mercati esteri (con quota di export superiore ai tre quarti del fatturato), con entrambe le proporzioni di apprezzamento delle vendite che si aggirano sul 50 per cento del totale del campione.

 

L’Istat ricorda inoltre come per le imprese meno esposte sull’estero le esportazioni sono aumentate del 9 per cento, mentre sarebbe estremamente lieve (+ 0,2 per cento) la crescita dell’export per le società che basano il proprio successo prevalentemente sull’estero. Poche differenze sussistono sulla base della diversità dimensionale, con una crescita per il 48,7 per cento delle microimprese (meno di 10 addetti), per il 49,9 per cento delle piccole imprese (meno di 50 addetti), per il 51,4 per cento delle medie imprese (meno di 250 addetti) e per il 48,9 per cento per le grandi (almeno di 250 addetti).

Ancora, nel corso della prima metà del 2012 il valore delle vendite all’estero delle imprese manifatturiere sarebbe aumentato dell’1,4 per cento, con una ottima prestazione concentrata prevalentemente sul fronte delle medie imprese (+ 1,9 per cento). Inoltre, si tenga conto che l’export risulta essere più dinamico in ambito extra Ue rispetto al contesto comunitario, con un apprezzamento delle prime vendite in crescita del 5,2 per cento.

Infine, segnaliamo come i migliori risultati in termini di incremento dell’export si abbiano nel comparto dell’alta tecnologia (+ 3,8 per cento), della manifattura tradizionale (+ 2,2 per cento) e dei comparti a elevate economie di scala (+ 1,7 per cento). Molto positive le performance delle imprese che esportano in Giappone, Stati Uniti e Russia.