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Export in lieve calo a luglio 2012

Nel mese di luglio le esportazioni hanno subito un lieve calo congiunturale. Su base annua sono invece confermate le buone stime di incremento proporzionale, con il coinvolgimento positivo di tutti i principali comparti del sistema Italia.

L’Istat ha recentemente pubblicato gli aggiornamenti delle stime preliminari del commercio estero italiano nei confronti dei Paesi extra UE. Dati che manifestano un positivo andamento dell’import, con un incremento del 2,1 per cento, a fronte di una lieve contrazione delle esportazioni, diminuite dello 0,3 per cento in virtù di una profonda flessione delle vendite extra Ue dei beni di consumo durevole (- 7,8%), in grado di annullare il contributo positivo esercitato dall’andamento degli altri raggruppamenti di prodotti, che sono invece stati in grado di registrare una contenuta – ma pur sempre soddisfacente – crescita.

Discorso certamente più positivo per l’import, il cui apprezzamento congiunturale riguarda tutti i principali raggruppamenti di beni, con l’unica eccezione dell’energia (- 2,3%). Tra le principali e più forti voci di crescita, particolarmente significativa sembra essere la tendenza degli acquisti di beni strumentali (+ 7,1%) e dei beni di consumo (+ 5,4%).

Tornando all’export, l’Istat ricorda come nel corso dell’ultimo trimestre l’andamento delle esportazioni sia stato complessivamente positivo (+ 4,3%), con un boom di segmento per i prodotti legati all’energia (+ 16,7%). Nello stesso periodo, le importazioni risultano essere in diminuzione del 2,1%, con il deciso calo del segmento energetico (- 5,7%) e dei beni di consumo non durevoli (- 2,4%), a fronte di un buon incremento degli acquisti di beni strumentali (+ 5,9%) e di quelli intermedi (+ 0,5%).

Abbandonando la base congiunturale, e abbracciando quella annuale, l’export si conferma in deciso aumento (+ 9,5%) con coinvolgimento di tutti i principali comparti. Di contro, l’import è ancora in calo del 4,8%, con una flessione pressochè generalizzata – fatta eccezione per i beni di consumo durevoli (+ 1,2%) e quelli beni strumentali (+ 0,2%).

Per il solo mese di luglio 2012 la bilancia commerciale ha chiuso con un avanzo di 1,837 miliardi di euro, con un miglioramento molto rilevante rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, conclusosi invece con un deficit di 452 milioni di euro. Nel confronto tra i due mesi in riferimento, i mercati più dinamici sul fronte dell’export si sono confermati l’area ASEAN (+ 29,6%), gli Stati Uniti (+ 21,8%) l’area Opec (+ 20,6%), il Giappone (+ 20,3%) e la Svizzera (+ 19,2%). Appaiono invece in flessione le vendite estere verso Russia (- 3%) e, soprattutto, verso la Cina (- 16,6%).