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Export India, il subcontinente tra i leader mondiali per domanda di gioielli

 

Tra le tante valutazioni emerse all’interno della recente manifestazione internazionale Vicenza Oro Fall, dedicato al mondo della gioielleria, è emerso che Cina e India sono sempre più tra i maggiori consumatori di beni preziosi. Ma andiamo con ordine, e cerchiamo di comprendere perchè l’export India di gioielli può rappresentare una marcia in più per tutte le aziende operanti nel comparto di riferimento.

 

 

 

Il dato di partenza è relativo alla domanda globale di gioielleria in oro, che durante il primo trimestre del 2012 ha registrato una crescita del 9 per cento rispetto all’ultimo trimestre del 2011. Un trend sicuramente positivo non solo in quantità, visto e considerato che il controvalore ha subito un apprezzamento del 14 per cento (merito dell’incremento delle quotazioni dell’oro, che nel primo trimestre 2012 hanno subito un’accelerazione rispetto all’ultima parte dello scorso anno).

 

 

Stabilito che la domanda di gioielli, e di gioielli italiani, è sempre più solida, rimane da comperendere su quali mercati valga la pena puntare impegno e determinazione. La risposta è in questo caso, fortunatamente, piuttosto semplice: India e Cina, i due nuovi colossi economici d’Asia, rappresentano infatti quasi il 60 per cento del totale della domanda di oro per gioielleria, alternando vicendevolmente la leadership di questa particolare classifica, e ripartendosi questa incredibile quota di mercato con – circa – il 30 per cento a testa.

 

 

Se al dato di cui sopra aggiungiamo che il terzo e il quarto leader al mondo sono Russia e Stati Uniti con una percentuale che è però inferiore al 4 per cento, risulta piuttosto immediato comprendere perchè l’export India e Cina di gioielli sia una strada pressochè obbligata per quelle aziende operanti nel settore della gioielleria che desideriano poter diversificare i propri business su fronte territoriale, consolidando una strada di espansione internazionale.

 

 

Non solo: se quanto sopra non fosse sufficiente per convincere gli operatori di settore a investire sui mercati emergenti esteri, si tenga anche in considerazione che le previsioni sul fuuto a breve termine della domanda di gioielli proveniente da India e Cina è ulteriormente positiva. In Cina, ad esempio, la domanda dovrebbe continuare a crescere nonostante il previsto rallentamento del Pil. Similare discorso per l’India, dove la domanda di gioeilleria – nonostante il pericolo inflazionistico – dovrebbe crescere ancora con ritmi di rilevanza.

 

 

A tutto ciò si aggiunga infine che i margini di sfruttamento del mercato cinese e di quello indiano risultano essere più che evidenti. L’export italiano, già su livelli soddisfacenti, nel corso della prima parte del 2012 ha confermato le proprie posizioni sostanziali, con un lieve passo indietro delle esportazioni in termini di quantità, e una leggera cresita per quelle in controvalore. Le destinazioni pricipali si confermano i mercati più ricchi e vicini (la Svizzera) e quelli tradizionalmente più attenti ad apprezzare il gioiello made in Italy (Stati Uniti, Emirati Arabi). Ma in crescita in doppia cifra è anche l’export India e quello Cina, a conferma delle nostre precedenti considerazioni.

 

 

Considerato il contesto particolarmente delicato, il nostro consiglio è ovviamente quello di domandare un’attenta valutazione della singola strategia di internazionalizzazione commerciale. I nostri esperti sono a disposizione per assistervi in ogni passo fondamentale per il successo del vostro business.