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Export: Italia tra i leader europei per surplus bilancia commerciale

 

Nel corso del mese di luglio l’Italia si è confermata tra i leader del vecchio Continente per quanto concerne il surplus della bilancia commerciale. Merito di un trend delle esportazioni davvero soddisfacente, che permette agli operatori che hanno opportunamente scommesso sull’internazionalizzazione delle proprie attività, di poter consolidare dei risultati molto positivi, a dispetto dell’attuale congiuntura.

 

 

Stando a quanto affermano i dati statistici ufficiali, nel settimo mese dell’anno le esportazioni italiane avrebbero conseguito un trend simile a quello del mese precedente, con un apprezzamento dello 0,3 per cento, dietro – ma non di tanto – alle prestazioni di Germania e Francia, con rispettivi incrementi di 0,5 e 0,8 punti percentuali. L’incremento dell’export è inoltre trainato prevalentemente dai business comunitari, visto e considerato che le vendite in ambito extra Ue si sono riposizionate su livelli precedenti, con una flessione dello 0,3 per cento.

 

 

 

Per quanto concerne i principali partner di interscambio commerciale, riprendono quota – come prevedibile – le vendite verso gli Stati Uniti, mercato tra i principali riferimenti extra continentali, verso cui viene registrato un incremento dell’export di 18,7 punti percentuali, e un surplus di 7 miliardi di euro: un record, quello riscontrato dall’Italia nei primi sette mesi dell’anno, che ribadisce i legami esistenti tra il Belpaese e la principale economia mondiale. Per quanto invece riguarda i saldi della bilancia commerciale, come già anticipato l’Italia è al secondo posto in Europa, dietro l’inarrivabile (almeno per ora) Germania, con un avanzo di 3 miliardi di euro. Deficit di bilancia commerciale, invece, per la Francia e il Regno Unito, con segno negativo per 40 e 74,6 miliardi di euro.

 

 

 

Secondo quanto affermato da Assocamerestero, per voce del suo segretario generale Gaetano Fausto Esposito, non sono questi gli unici dati degni di nota e curiosità all’interno del flusso di elementi statistici commerciali italiani. Tra i tanti, la sottolineatura dell’incremento del valore medio dei beni venduti, in notevole entità: le quantità di beni venduti sono infatti calate dello 0,3 per cento, mentre i valori medi unitari dei prodotti, nei primi sette mesi del 2012, sono cresciute del 4,5 per cento. In altri termini, si vende un po’ di meno, ma a miglior prezzo.

 

 

 

Infine, di interesse anche il dato della bilancia commerciale depurato dal business energetico, che vede l’Italia quale naturale importatore: sottraendo tale influenza, il surplus sale a 42 miliardi di euro nei primi sette mesi dell’anno, più di due volte superiore allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

 

 

Bene anche il business italiano nei confronti dell’America Latina, con la Penisola che si conferma tra i dieci maggiori fornitori di mercato in Brasile e Argentina.

 

 

 

Brasile… in 20 secondi: il Brasile è uno dei mercati di destinazione latino-americana preferenziale per gli investimenti italiani. Oltre che da legami storici e culturali (oltre il 10% dei brasiliani è di origine italiana), il Brasile costituisce partner di particolare apprezzamento per la forte crescita e il significativo dinamismo che è in grado di garantire. Sesta economia globale, le locomotive della produttività interna sono i settori metallurgici, elettronici, meccanici, alimentari, tessili e chimici.

 

 

 

Considerata l’importanza di tale mercato, Ego International non poteva che essere tra i protagonisti nel supporto all’export brasiliano delle imprese italiane. Qui maggiori informazioni.