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Export Italia verso Cuba: un processo di futura espansione

L’export italiano verso Cuba continua a percorrere la propria strada di espansione, garantendo alle imprese tricolori impegnate nei principali settori industriali la giusta soddisfazione internazionale. Ma quali sono le esportazioni più comuni che le aziende italiane dirigono verso Cuba? E quale è il contesto nei confronti del quale le imprese italiane si trovano ad operare?

 

Per cercare di fornire una congrua risposta ai quesiti sopra esposti, possiamo ben ricordare come nell’isola americana il processo delle riforme stia proseguendo con un ritmo difficilmente riscontrabile nei decenni passati. L’economia cubana si sta gradualmente aprendo all’estero, attirando nuovi investimenti nel settore privato e dimostrandosi dunque pronta al dialogo e alla sinergia con il resto del mondo (nonostante, è bene ricordarlo, la pianificazione economica statale risulti ancora fortemente predominante).

Uno sguardo alla bilancia commerciale
Per quanto concerne, in maniera pi
ù dettagliata, il trend assunto dalla bilancia commerciale, ricordiamo come le importazioni cubane dal resto del mondo siano cresciute di un buon 6,5% nel corso del 2013, dimostrando un’aleatorietà ancor maggiore per il 2014 (anno per il quale non sono ancora disponibili dei dati ufficiali). I mercati di approvvigionamento più frequenti sono il Venezuela (dal quale Cuba importa un terzo dei prodotti), i mercati UE (23%), la Cina (10%) e i partner NAFTA

Export italiano
A proposito del 23% delle importazioni che Cuba attinge dall’Unione Europea, giova ricordare come l’Italia rappresenti il secondo esportatore comunitario per importanza, e come tale importanza stia crescendo gradualmente (pochi anni fa il BelPaese era terzo, dietro l’Olanda). In maggior dettaglio, l’Italia nel 2013 ha esportato prodotti e servizi per circa 268 milioni di euro, in rialzo dell’8,4% su base annua, con una concentrazione prevalente nel settore della meccanica strumentale (33% del totale delle esportazioni). Altri settori di riferimento sono quelli della gomma e plastica (13%), prodotti chimici (12%) e apparecchi elettrici (11%).

Perché ricorrere a una società di consulenza export?
Naturalmente, quanto sopra non deve lasciar pensare alle imprese italiane che l’export verso Cuba sia sostanzialmente privo di rischi. A conferma di ciò, sia sufficiente consultare i dati export dei primi dieci mesi del 2014, che hanno fatto registrare un calo tendenziale in doppia cifra.
Numerose sembrano essere le determinanti di un simile scenario. Tra le principali cause il controllo dello Stato sulle importazioni (con azioni incisive non sempre omogenee e prevedibili), i limiti alla disponibilità di valuta estera, i ritardi nei pagamenti, e tanto altro ancora. Che fare, dunque?

Opportunità per il futuro
Al di là di quanto sopra, e al di là dei vincoli burocratici ancora vigenti nell’isola, le opportunità di crescita del made in Italy a Cuba sono numerosissime. Dal settore della meccanica strumentale a quella farmaceutica, dal settore chimico a quello dei materiali in plastica, la SACE stima un export aggiuntivo di beni italiani tra il 2015 e il 2019 pari a circa 220 milioni di euro.

Export Italia verso Cuba, come richiedere maggiori informazioni
Le imprese che desiderassero disporre di maggiori informazioni sulle opportunità di esportazione dall’Italia verso Cuba, possono domandare una prima consulenza allo staff di esperti EGO International Group, al seguente indirizzo email: marketing@egointernational.it