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Export Marche, ecco come sta andando nei distretti della regione

Nel corso del primo trimestre 2016 l’export dei distretti delle Marche ha subito una lieve flessione, con una variazione tendenziale che ha sostanzialmente rispecchiato il trend italiano, riguardando – come vedremo nelle righe che seguono – soprattutto i mercati di sbocco nuovi ed emergenti. Di fatti, come risulta ben evidente dal Dossier sui Distretti a cura di Intesa Sanpaolo, a rallentare le prestazioni regionali sono stati proprio i mercati non maturi, protagonisti di passi indietro più o meno di rilievo, e trascinati in ciò dalla Russia e dai mercati arabi e asiatici. Di contro, molto positiva è la prestazione sui mercati maturi, che hanno complessivamente registrato una crescita del 2,6%, trainati dalle ottime prestazioni negli Stati Uniti (+ 10,3%), e dal buon trend assunto dalle vendite in Germania, in Regno Unito, in Austria e in Giappone.

I distretti regionali della moda

Scendendo in un maggior livello di dettaglio, ricordiamo come abbia chiuso in perdita il principale distretto della regione, quello delle Calzature di Fermo (-6,5%). Si tratta di una flessione ampiamente prevedibile, visto e valutato che il distretto soffre delle restrizioni nell’export in Russia, che nonostante i passi indietro maturati con le sanzioni è ancora il secondo mercato di sbocco di riferimento. In calo anche le vendite sui mercati dell’estremo oriente. Flessione più contenuta per l’export del distretto dell’Abbigliamento marchigiano (-3,7%), per il quale il buono sviluppo delle vendite in Francia, in Germania, in Svizzera e in Giappone, non sembra essere utile per poter compensare le perdite sulla Russia e sulla Spagna. La c.d. “Jeans valley” del Montefeltro chiude invece il trimestre con un passo indietro dell’11,7% a causa della contrazione dell’export nel suo primo mercato di riferimento, la Danimarca. Ancora negativa, altresì, la dinamica dell’export della Pelletteria del Tolentino (-8,5%), penalizzata dalle contrazioni del flussi verso Romania, Polonia e Vietnam.

I distretti regionali della casa

Migliore è invece la situazione nel comparto dei distretti regionali del Sistema Casa. Cominciamo dal distretto delle cucine di Pesaro, che chiude il primo trimestre in rialzo del 6,1% grazie alle buone prestazioni conseguite negli Stati Uniti (+ 54,3%), in Francia e in Cina. Il distretto delle Cappe aspiranti e degli elettrodomestici di Fabriano consegue invece una prestazione praticamente stabile, compensando le perdite in Arabia Saudita e in Polonia con le buone prestazioni di Gran Bretagna, Austria e Repubblica Ceca.

Gli altri distretti regionali

Un ultimo sguardo sugli altri distretti regionali, dove spicca il buon trend assunto dal distretto delle Macchine utensili e per il legno di Pesaro, che nel corso del primo trimestre 2016 ha conseguito una crescita dell’8,1% grazie all’ottimo andamento delle vendite negli USA, primo mercato di riferimento dei distretto, e in Spagna. Ottima l’accelerazione del distretto Cartario di Fabriano, in aumento del 16,7%, trainato dalle vendite in Germania, in Repubblica Ceca, in Francia e in Gran Bretagna. Anche il distretto degli Strumenti musicali di Castelfidardo chiude il periodo con una crescita in doppia cifra (+ 10,3%) forte delle buone prestazioni in Germania, nel Regno Unito e negli Stati Uniti.