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Export plastica e gomma, il 2014 è stato un anno di successo per il made in Italy

 Il 2014 è stato un anno di particolare successo per il made in Italy delle macchine, delle attrezzature e degli stampi per materie plastiche e gomma. Un anno che è andato in archivio con un fatturato in crescita del2,6%, a quota 4 miliardi di euro, e con un export che può contribuire per 2,68 miliardi di euro, contro una quota di 1,96 miliardi di euro derivata dall’analisi del mercato nazionale. Le esportazioni hanno dunque trainato l’incremento del valore della produzione, garantendo una crescita del 4,9%, contro un incremento dell’1,3% del consumo interno.

A conferma dei dati forniti dalla Assocomaplast (l’associazione nazionale di categoria), sia d’altronde sufficiente osservare quanto sta accadendo sui principali mercati internazionali, dove i prodotti realizzati dalle piccole, medie e grandi imprese italiane operanti nel comparto sono sempre più richiesti. Un’impressione di solidità dell’exportitaliano che va inoltre di pari passo con un elevato dinamismo degli scambi con l’estero, visto e considerato che nello stesso periodo è cresciuto in modo sostenuto anche l’import (+ 8,5% per 640 milioni di euro), con un saldo commerciale che rimane fortemente attivo, pari a oltre 2 miliardi di euro, in crescita del 3,8%.

Non solo: secondo quanto afferma l’indagine di Assocomaplast, riportata recentemente anche sul quotidiano Italia Oggi, nel corso del 2014 gli operatori del comparto avrebbero guardato con crescente ottimismo al 2015 e, in particolare, al primo semestre dell’anno. Un’osservazione positiva che è supportata dal fatto che un terzo delle aziende intervistate dall’associazione di categoria si aspettano un ulteriore incremento degli ordinativi e del fatturato in questi mesi, con una percentuale analoga che ritiene che l’export dei propri prodotti sia destinato ad aumentare.

In proposito ai mercati esteri, le destinazioni preferite dalle aziende del made in Italy sono ancora quelle europee e gli Stati Uniti (che da soli sono riusciti ad attirare ben il 21,5% dell’export italiano, divenendo il secondo Paese di arrivo delle merci nazionali, alle spalle della Germania).

Di pari passo con l’accresciuta – consolidata – importanza degli Stati Uniti, sta aumentando l’importanza dei Paesi Nafta. Un’importanza che controbilancia il prevedibile cedimento dell’export nei confronti della Russia (il passo indietro è dell’11,9%), e le parziali delusioni delle produzioni esportate in Brasile, Corea delSud, Giappone, Thailandia (di contro, buone sono le performance in Cina, Vietnam, Indonesia, India). Per quanto infine riguarda le caratteristiche delle macchine più esportate, sempre più richieste sono quelle per soffiaggio e le stampatrici flessografiche (con vendite in aumento tra l’11% e il 12%). Risulta invece invariato il valore dell’export per gli estrusori, mentre attraversano un momento di temporanea difficoltà le esportazioni delle macchine a iniezione. Le categorie degli stampi rappresentano sempre quasi il 30% di tutto l’esportato.

Naturalmente, se desiderate saperne di più sulle opportunità offerte dal comparto, non dovete far altro che consultare il nostro staff EGO International Group: consulenti di settore vi aspettano per poter valutare insieme a voi le migliori occasioni per allargare i vostri orizzonti, e conquistare crescenti successi sui mercati esteri!