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Export Trentino Alto Adige, ottime prestazioni dai distretti regionali

È sicuramente positivo il bilancio delle esportazioni dei distretti del Trentino Alto Adige, che nel corso del primo trimestre 2016 hanno portato in dote un incremento rilevante pari al 5,9% tendenziale. Il valore trimestrale dell’export è così stato pari a 406 milioni di euro, ponendosi su nuovi livelli di massimo storico.

 

Per quanto concerne le performance dei singoli distretti regionali, in buona evidenza vi sono principalmente le prestazioni del Legno e arredamento dell’Alto Adige, il cui distretto si è apprezzato 13 milioni di euro grazie principalmente ai buoni risultati che sono maturati nei primi due sbocchi commerciali, la Germania e l’Austria, con balzo delle vendite anche in Cina. Certamente positivo anche il saldo per il distretto dei Vini bianchi di Bolzano, che hanno toccato il secondo valore massimo trimestrale di sempre, con un rialzo di 43,4 milioni di euro, dopo il record del quarto trimestre 2015, in virtù del buon contributo dei mercati di Germania, Svizzera e Stati Uniti.

Tra le altre prestazioni positive ricordate all’interno del dossier Monitor dei distretti di Intesa Sanpaolo, anche quella delle Mele dell’Alto Adige, con export in aumento di 4 milioni di euro, principalmente in Germania, in Arabia Saudita e in Spagna. Più lievi, ma pur sempre molto rilevanti e significativi, anche gli incrementi di business riscontrati per il distretto del Porfido di Val di Cembra (Hong Kong, Svezia e Germania i mercati di destinazione in maggior luce) e il distretto dei Salumi dell’Alto Adige (Germania, Stati Uniti e Slovenia su tutti).

Poche le prestazioni negative, comunque non particolarmente sintomatiche. Il distretto delle Mele del Trentino ha ad esempio chiuso il primo periodo dell’anno in contrazione a causa del rallentamento del mercato algerino, che ha invertito la rotta rispetto alla forte crescita del 2015, ritornando così ai valori del 2014. Segno negativo anche per il distretto dei rossi e delle bollicine di Trento, a sua volta penalizzato dal parziale arretramento nei due principali sbocchi commerciali, Germania e degli Stati Uniti.

 

Complessivamente, tra i mercati di sbocco spiccano gli ottimi risultati ottenuti in alcuni paesi maturi europei come Germania, Austria e Spagna, rispettivamente pari al primo, al secondo e al quarto sbocco commerciale, mentre tra i mercati emergenti è rilevante il balzo delle vendite in Cina e il consolidamento in Egitto.