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Feste spumeggianti all’insegna del tricolore

A Natale e Capodanno sempre più stranieri hanno scelto il Made in Italy, registrando le esportazioni dei prodotti più tipici del Natale, dallo spumante (+19%) ai panettoni (+9%), ma crescono anche i vini (+8%), la pasta (+7%) e i formaggi (+4%). Oltre 3 miliardi di euro spesi nel periodo di Natale, in aumento dell’8%, sulla base delle proiezioni dell’associazione degli imprenditori agricoli relative al mese di dicembre scorso. 

Primo in classifica indiscusso per questo Natale all’estero è senza dubbio lo spumante italiano. Afferma la Coldiretti “Mai così tanti brindisi come quest’anno nel mondo sono stati italiani, con ben 190 milioni le bottiglie stappate nell’occasione (+13%)”. Denis Pantini, responsabile Wine Monitor di Nomisma, comunica che i consumi di vino nel mondo sono in crescita soprattutto grazie agli spumanti; il consumo di sparkling ha visto un aumento di +242% nell’export internazionale.

Lo scatto delle esportazioni italiane si deve in larga misura proprio alla crisi economica. Nella ricerca di prodotti di qualità ma a prezzi più convenienti, i consumatori hanno rivolto la propria attenzione verso gli sparkling italiani a discapito dei francesi e da allora i nostri spumanti non solo hanno consolidato la propria posizione di mercato ma stanno continuando a crescere.

Continua Denis Pantini: “In effetti, fino al 2008 le quantità di spumante italiano esportato erano meno del 70% del corrispondente francese, per poi riuscire nel sorpasso dall’anno successivo e arrivare a chiudere il 2015 con volumi pari a una volta e mezzo quelli degli spumanti transalpini”.

Il Prosecco, tra gli spumanti DOP italiani, rappresenta il vero prodotto focale del sorpasso sulla produzione vinicola francese. Difatti, circa l’80% dei quantitativi esportati dall’Italia fa riferimento a spumanti Dop. I mercati dove il Prosecco sta riscontrando un vero e proprio boom di richieste sono il Regno Unito, gli Stati Uniti, la Svizzera, il Canada e i paesi Scandinavi.

Questo successo che sta particolarmente interessando il Prosecco, in alcuni paesi mette in risalto una crescente domanda dello spumante italiano da parte di alcuni importanti mercati esteri: 88% per lo sparkling italiano contro un 78% di quello francese. La vera sfida da vincere per il Prosecco e per lo spumante italiano in generale, sta proprio nella diffusione in un maggior numero di mercati a livello mondiale e nella costruzione e affermazione di un netto posizionamento di prodotto. Il prodotto alimentare Made in Italy costituisce dunque una leva fondamentale per l’export italiano.

Gli Export Managers di EGO International Group sono a disposizione di tutte quelle Piccole e Medie Imprese che desiderano portare i propri prodotti all’estero e augurano uno spumeggiante nuovo anno.