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Gioelli: l’export italiano non rallenta

L’artigianato di pregio, e i gioielli italiani, garantiscono ottimi risultati alle società che esportano i propri prodotti nei mercati emergenti e maturi. Un contributo straordinario, quello dell’export, che contribuisce a garantire all’oreficieria italiana una parziale compensazione alla vistosa caduta della domanda locale.

 

Il positivo andamento delle esportazioni (come vedremo tra breve, davvero incoraggianti in alcuni mercati di destinazione), non è comunque bastato per evitare al mercato di chiudere il fatturato del periodo gennaio – novembre 2012 con un saldo negativo (- 1,7%). Ad ogni modo, buone – anzi, ottime! – sono le notizie per gli esportatori italiani, viste e considerate le proporzioni di crescita delle vendite al di fuori dai confini nazionali: il commercio del settore dell’orologeria è così aumentato del 9,5 per cento, trascinato dal boom degli Emirati Arabi Uniti (+ 38 per cento) e della Cina (+ 19,2 per cento).

Soddisfatto di quanto conseguito il presidente del Club degli orafi italiani, Augusto Ungarelli, che ricorda come in questo contesto le alleanze operative sono una leva fondamentale per sopperire al limite rappresentato dalle dimensioni delle aziende del settore. Moltissimi operatori sono infatti imprese di natura familiare, con una conduzione parentale, e con evidenti limiti dimensionali, in grado di costituire un freno alla crescita internazionale. Proprio per tale motivo, è molto importante affidarsi a un team di consulenti che possano comprendere le reali potenzialità dell’impresa, condividere gli obiettivi, e guidare quindi la società all’espansione internazionale. Consultateci gratuitamente per avere una prima opinione sulle reali e concrete possibilità di sviluppo all’estero.