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I trasporti al rilancio delle fonderie italiane

L’automotive si conferma essere il traino delle fonderie italiane. Già dal 2014 il settore aveva registrato i primi segnali di ripresa, con un incremento medio del volume pari a 2,7% e nel 2015 si attendeva un meritato consolidamento. I primi sei mesi dell’anno hanno disatteso le previsioni, lasciando tuttavia un positivo esito dall’ultimo trimestre, con un rimbalzo positivo. Il merito va all’industria dei trasporti.

Parla a tal proposito il presidente di Assofond, Roberto Ariotti: “Senza il boom dell’auto saremmo ancora sotto del 55. Oggi invece riusciamo a essere sostanzialmente in equilibrio, anche se con l’auto siamo ancora lontani dai volumi che ci si aspetta per un’industria come quella italiana: per questo motivo riteniamo che il trend della componentistica veicolare sia da considerare un dato strutturale e non episodico”.

La ripresa di questo mercato è a favore anche della meccanica strumentale, che registra l’esigenza di riposizionare molti operatori a  puntare sull’alluminio. Buoni esiti anche per le energie rinnovabili, che tornano a essere richieste, anche se non mancano alcuni assenti che potrebbero segnare una netta differenza, se tornassero sulla piazza dei numeri positivi: la meccanica in generale e oil&gas.

Secondo gli esperti del settore, in particolare è la ghisa ad aver abbassato la curva verso il basso a inizio 2015, registrando un calo di 5 punti nel primo trimestre e di 10 nel secondo. Ma finalmente arriva il rialzo del terzo trimestre e la ghisa recupera il 12%, facendo segnare un +0,4% nei primi 9 mesi. Dati che schiariscono le nubi.

Il fatturato estero continua comunque a crescere, fino al 4,5% su base annua: sulla base del fatturato del terzo trimestre l’automotive rappresenta la quota più importante, pari al 38% del totale. Una buona notizia per le aziende italiane che stanno pensando all’export, per ampliare il proprio business.

Ripresa senza macchia, infine, per i non ferrosi, in cui si registrano i dati migliori su base annua del +4,8% rispetto ai risultati di settembre 2014.

Per maggiori informazioni riguardo alle opportunità di export, i consulenti di EGO International Group sono a disposizione delle PMI italiane.