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Il Food Made in Italy e l’export: la situazione globale

 

L’italia si sa, non deve certo imparare da nessuno in quanto a qualità sulla produzione alimentare. I prodotti Food Made in italy sono richiesti in tutto il mondo e, nonostante le esportazioni restino ancora seconde a quelle della Germania e Francia, il Nostro Paese si fa degnamente valere, giocando all’attacco sul fronte dell’export.

L’Italia deve puntare al gioco di squadra per sviluppare la frammentazione, dotarsi di mezzi finanziari idonei e difendersi meglio dai tentativi di acquisizione dei player. Sono questi i più rilevanti riscontri rivelati dagli studi statistici di Intesa San Paolo e Kpmg. In poche parole, servono risorse adeguate per riuscire a giocare ancor più d’attacco.

Non mancano comunque le risorse, rafforzate dai dati positivi, che sono sensibili.

Si sta registrando un ottimo periodo per il Made in Italy, forte dei suoi sapori regionali e dell’esperienza tradizionale del buon cibo. Le quote del Food&Beverage Made in italy sono a cifre rotonde, ben piazzate sui mercati maturi, in Europa e negli Stati Uniti.

Quest’anno il nostro export alimentare dovrebbe crescere di almeno il 5,5% a 28,5 miliardi, 7,5 in più rispetto al 2010. Inoltre, dal 2005 i ricavi delle aziende sono aumentati al tasso medio annuo del 2,5%, risultato ottenuto tutto sul mercato internazionale.

 

“Andare all’estero richiede strategie complesse e un’accurata preparazione: dimensioni adeguate e partner complementari sono condizioni indispensabili”. Ecco perché EGO International Group propone opportunità di business all’estero, seguendo una serie di strategie commerciali, per rintracciare il mercato più indicato del settore desiderato. L’ufficio commerciale estero in outsourcing abbatte i costi fissi aziendali del mantenimento interno del personale dedicato al mercato estero, aiutando le PMI all’approccio con l’export.

 

Va ricordato che la stragrande maggioranza delle Società e aziende italiane del Food sono PMI, piccole e medie imprese: una possibile difficoltà per il mercato globale, foriero di grandi aziende multinazionali, ma può costituire anche un fattore di eccellenza ed elitarietà in termini di qualità e verità di prodotto. Un fattore su cui il Made in Italy ha incentrato il proprio business e che lo ha reso unico sul mercato globale.