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Il Made in Italy conquista il Giappone

In concomitanza con il viaggio in Oriente del premier Mario Monti, la Coldiretti rende noto che nel 2011 il valore delle esportazioni di prodotti alimentari Made in Italy in Giappone è aumentato del 13 per cento, per un valore di 608 milioni di euro. Secondo la Coldiretti, a crescere di più è stato il vino con un aumento del 19 per cento, per un valore di 121 milioni di euro. Anche l’esportazione di pasta, altro simbolo del Made in Italy, mette a segno un aumento del 10 per cento, mentre la vendita di formaggi cresce del 12 per cento.

L’apprezzamento del Giappone per l’agroalimentare tricolore è confermato peraltro – ricorda la Coldiretti – dalla recente operazione di investimento messa a segno della società Princes, controllata dalla nipponica Mitsubishi, che ha acquisito all’inizio dell’anno il 51 per cento della Ar alimentari, il primo produttore italiano di pomodori pelati. Un interesse che certamente ha contribuito a rafforzare la decisione sulla partecipazione del Giappone ad Expo 2015 che – conclude la Coldiretti – ha tra i temi centrali proprio quelli dell’agricoltura e dell’alimentazione.