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Il Veneto traina l’export italiano

Nel 2015, le aziende venete hanno esportato merci per un valore di 57,5 miliardi di euro, attestando l’export della Regione al secondo posto in Italia dopo quello lombardo e subito prima di quello emiliano-romagnolo

Le esportazioni venete coprono una fetta pari al 14% del totale italiano, mostrando una crescita del 5,3%, a dispetto del 3,8% della media nazionale.

Se si considera che il Pil regionale pari a 148 miliardi di euro, si intuisce che l’export ne costituisce oltre un terzo del valore complessivo.

Grazie alla dinamicità e alla propensione all’internazionalizzazione delle aziende, il Veneto è una delle regioni italiane che hanno affrontato meglio la crisi

Il settore manifatturiero, in particolare, ha sempre fatto da traino per l’export veneto, sebbene nel primo semestre di quest’anno sia cresciuto solo dello 0,3%, secondo dati ISTAT.

La provincia di Vicenza ha messo a segno la migliore performance, con vendite estere pesano per il 30% sul totale regionale.

Un export a vocazione europea

I paesi UE rimangono i principali importatori delle merci venete, l’export verso di essi è infatti aumentato del 58%, non sono però stati da meno il mercato britannico (+17%) e quello statunitense (+16,6%).

Le esportazioni verso il Regno Unito hanno registrato un boom nel settore agroalimentare, che ha aumentato le proprie vendite di ben 117 milioni di euro, e nel comparto meccanico, il cui export verso Londra è cresciuto di 68 milioni di euro.

Proprio il settore meccanico registra un fatturato estero di 11,4 miliardi, con una crescita del 6%. Migliore è sicuramente quella del settore alimentare (+7,7%) e quello delle bevande (+8,2%).

Nel primo semestre di quest’anno il primato dell’export spetta però alle forniture mediche e dentistiche, eccellenza poco conosciuta del Made in Italy, che in Veneto ha uno dei suoi poli produttivi.

Altri importanti partner commerciali sono stati Messico (+22,9%), Polonia (+11,9%) e Croazia (+13,2%). Positivo, nel complesso, anche l’export verso la Cina, che registra un rialzo del 4%, ma dove sono in calo le performance del settore meccanico, compensate in parte dall’aumento dell’export dei settori ottico, chimico e del legno.

Le quote di mercato per le esportazioni venete si possono, secondo gli ultimi dati ISTAT, suddividere in questo modo:

  • Unione Europea 58,2%
  • Paesi europei extra-UE 10%
  • Asia 9,8%
  • Nord America 9%
  • Medio Oriente 4,8%
  • Africa 3,7%
  • America Latina 3,4%

La moda veneta guarda verso Mosca

Una menzione a parte merita il mercato russo, a cui si appoggia principalmente il settore della moda. L’export verso la Russia di accessori, abbigliamento, scarpe di moda e tessuti è cresciuto del 19% nel primo semestre 2016.

Il valore delle vendite del comparto fashion è passato, infatti, da 79 milioni a 94 milioni e 700mila euro. A giugno di quest’anno l’export veneto in Russia valeva 519 milioni di euro, con un calo del 3,4% dovuto alle sanzioni.

Il macro-settore della moda ha visto così ripartire i propri incrementi di vendita in terra russa:

  • calzature, borse e prodotti in pelle +24,2%
  • abbigliamento +12,1%
  • prodotti tessili +0,9%

Altri settori economici veneti che hanno registrato un’importante crescita in Russia sono:

  • autoveicoli (+75,8%)
  • metallurgia (+70,7%)
  • mezzi di trasporto (+52,1%)
  • gomma e plastica (+32,9%
  • chimica (+15,2%)

I settori in crescita in Russia sono quelli nei quali le aziende italiane sono maggiormente specializzate. Questa tendenza potrebbe rappresentare una grande opportunità per le PMI che volessero iniziare un percorso di internazionalizzazione dei prodotti italiani.

EGO International è da anni al fianco delle aziende venete, con politiche mirate ed efficaci volte a mettere in contatto fornitori italiani e compratori esteri e valorizzare l’indiscussa qualità del Made in Italy.