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L’export risolleva l’economia di Piacenza

L’export risolleva l’economia di Piacenza. Infatti, nonostante indicatori economici negativi, l’export piacentino è quello che ha mostrato la crescita maggiore in Emilia-Romagna.

Questo dato emerge da una ricerca svolta dall’Università Cattolica di Milano, che ha analizzato in dettaglio l’economia regionale. 

Tra il 2011 e il 2015 il fatturato derivante dall’export di Piacenza è cresciuto del +48,3%, contro una media regionale del +15,3% e una media italiana del+10,3%.
Infatti, se nel 2011 le esportazioni all’estero rendevano alle aziende della provincia di Piacenza 2,6 miliardi di euro, questo dato è aumentato costantemente fino a raggiungere i 3,9 miliardi del 2015.

Il confronto con le altre province dell’Emilia-Romagna mostra un vero e proprio boom per l’export della Provincia di Piacenza:

  • Piacenza +48,3%
  • Parma +18,7%
  • Forli-Cesena +16,4%
  • Modena +16,4%
  • Bologna +15,1%
  • Reggio Emilia +11,2%
  • Ferrara +6,8%
  • Ravenna +4,5%
  • Rimini +2,6%

Esportare all’estero. Un importante valore aggiunto

Gli analisti economici sono concordi nel sostenere che l’export dei prodotti italiani all’estero rappresenti un importante valore aggiunto per le aziende, e un salvagente per l’economia nei periodi di crisi.

Nel caso di Piacenza, le esportazioni hanno compensato i cali della domanda di molti settori, come artigianato, commercio e materiali da costruzioni, dove le commesse estere hanno salvato fatturati e posti di lavoro.

I settori economici dove le vendite all’estero hanno avuto il balzo maggiore tra 2011 e 2016 sono:

  • Macchinari e apparecchiature +25,9%
  • Autoveicoli e rimorchi +7,3%
  • Apparecchiature elettriche +6,9%
  • Elettronica/computer +6,4%
  • Metallurgia +6,2%
  • Prodotti alimentari +5,1%

Aumenta la propensione a vendere all’estero

Se nel 2011 la propensione all’export delle aziende piacentine era al 34,2%, nel 2015 questo dato è salito al 49,5%. Il numero di imprese che hanno deciso di vendere prodotti all’estero è infatti aumentato in tutta la regione, facendo aumentare il peso dell’export dal 36,9% del 2011 al 42,1% del 2015, a fronte di una media italiana del 28,2%.

La propensione ad esportare all’estero delle aziende emiliano-romagnole vede la provincia di Piacenza al terzo posto:

  • Reggio Emilia 59,6%
  • Modena 55,1%
  • Piacenza 49,5%
  • Parma 45,3%
  • Bologna 37,1%
  • Ravenna 34,3%
  • Ferrara 31%
  • Forlì-Cesena 29,9%
  • Rimini 21,5%

Questa cresciuta è dovuta a diversi fattori. In primis la crescita di Piacenza come polo logistico, poi la messa in atto, da parte di enti locali, di azioni mirate per promuovere l’internazionalizzazione delle imprese.
A questo si aggiunge il cambiamento di mentalità da parte delle aziende, che hanno iniziato ad investire in maniera consistente nell’export.