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L’export “salva” il settore degli elettrodomestici

Il settore degli elettrodomestici italiani avanza grazie all’export. Considerando le notevoli difficoltà locali, con eventi sismici che hanno coinvolto alcune fabbriche in Emilia Romagna, e la contrazione dei consumi nazionali, le imprese operanti nella produzione degli elettrodomestici stanno trovando una utile via di salvezza nell’internazionalizzazione, offrendo non solo un efficiente canale di vendita, quanto anche una sinergica proposta consulenziale e di assistenza.

 

A spiegare come si sta evolvendo il settore degli elettrodomestici italiani è stato Andrea Merloni, presidente di Indesit Company, sulle pagine del quotidiano economico finanziario Il Sole 24 Ore. Merloni ha ricordato come la doppia crisi congiunturale (calo dei consumi e crollo del potere d’acquisto delle famiglie), abbia generato gravi scompensi in Italia e in tutti i principali Paesi del bacino mediterraneo, dove le imprese italiane operanti nel settore degli elettrodomestici sono altresì competitivamente più forti.

Il calo della domanda continentale di elettrodomestici c.d. “bianchi” è stata rappresentata da una flessione del 20 per cento degli acquisti italiani negli ultimi cinque anni (quasi dimezzati, nello stesso frangente, i consumi di Spagna, Portogallo e Grecia) e, conseguentemente, dalla crisi dei principali operatori che non hanno saputo evolversi in linea con la tendenza in atto, guardando con maggiore convinzione ai mercati esteri (e non solo per delocalizzare gli apparati produttivi).

La crisi locale ha insomma accentuato le opportunità – e le necessità – di una spinta verso l’internazionalizzazione, con mire espansionistiche verso i nuovi mercati emergenti. Se operate nel settore degli elettrodomestici e volete saperne di più sulle opportunità di business che il resto del mondo è in grado di offrirvi, e volete trovare nuovi clienti, contattate il nostro team di consulenti, che sarà ben lieto di mostrarvi tutte le ipotesi per il vostro successo aziendale.