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Macchine da costruzione: prosegue il trend positivo per l’export

 I dati Istat di ottobre confermano il positivo andamento delle esportazioni nel comparto delle macchine da costruzione. Stando a quanto affermava ANIMA/UCoMESA, infatti, il settore starebbe crescendo proprio grazie al business internazionale, in grado di garantire uno sviluppo commerciale del 12 per cento.

 

Come sta accadendo nella maggior parte dei settori industriali e distributivi nazionali, il positivo andamento dell’export sta contribuendo a controbilanciare la scarsità della domanda interna, con un mercato locale che continua a perdere quote di rilevanza. I dati disponibili, e relativi al mese di ottobre, indicano invece come l’export stia dando una sostanziale mano a ribaltare lo scenario attualmente consolidato sul fronte nazionale, prolungando una striscia di apprezzamento oramai stabilmente in doppia cifra su scala tendenziale.

Tra i risultati più significativi spicca certamente quello delle macchine per lavorazione inerti e quelle per perforazione/tunnelling, con una spinta propulsiva commerciale pari rispettivamente a 23 e i 19 punti percentuali. A soddisfare gli operatori sono anche i risultati dell’export delle gru e delle torri, con una crescita pari a 9,2 punti percentuali.

Solide sono altresì le prestazioni del comparto del calcestruzzo (+5,6 per cento) e quelle delle macchine stradali (+2,7 per cento), oltre al settore delle macchine movimento terra. Notizie più deludenti sul fronte del mercato interno: la domanda nazionale è talmente scarsa che le importazioni di settore sono crollate del 30 per cento rispetto all’anno precedente, garantendo una positività della bilancia commerciale per quasi 2 miliardi di euro.