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Made in Italy e PMI: Export nei paesi emergenti

In tempi difficili trovare valide ricette anti-crisi è un must per le imprese: per le Pmi, una scelta vincente è quella di puntare sulle esportazioni di prodotti Made in Italy verso i paesi emergenti. Le stime sono confortanti: +48% entro il 2017, per un valore di 136 miliardi di euro ed un incremento di 44 miliardi.

L’analisi di mercato parte da una considerazione: nel 2017 nel mondo ci saranno 192 milioni di nuovi ricchi in più rispetto al 2011, la metà dei quali proverrà dai grandi centri urbani di Cina, India e Brasile. Una classe benestante che si sta ampliando anche in paesi più vicini all’Italia (e quindi più abbordabili per le Pmi italiane) come Russia, Polonia, Turchia.

Il valore totale delle importazioni di questi paesi al 2017 sfiorerà i 136 miliardi di euro, con un incremento del 48,2% sul 2011 che vale 44 miliardi. Per far un confronto, l’import delle economie mature varrà 440 miliardi, quindi la quota continuerà ad essere superiore, ma l’incremento rispetto a oggi largamente inferiore: +27,3%, ovvero 94 miliardi. Risultato: un’impresa deve stare ben attenta a non perdere di vista il posizionamento sui mercati maturi, ma i margini di crescita sugli emergenti sono superiori di 20 punti percentuali.

Fonte: pmi.it