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Meccanica italiana sempre più dipendente dall’export

La meccanica italiana è sempre più dipendente dall’export. Stando agli ultimi dati forniti da Anima, federazione delle associazioni nazionali dell’industria meccanica, il 56 per cento del fatturato del settore proviene dall’estero, con una quota italiana che pertanto rimane limitata al 44 per cento.

 

Complessivamente – ricorda ancora il report curato da Anima – lo scorso anno la produzione della meccanica è stata pari a 41,4 miliardi di euro, in flessione di 0,8 punti percentuali rispetto al 2011. Un calo che, senza lo straordinario contributo dell’export, sarebbe stato ben più pesante: le esportazioni hanno invece consolidato una crescita pari al 12 per cento, con un incremento di 2,5 miliardi di euro in termini assoluti rispetto al 2009.

Per la nostra meccanica, i mercati principali si confermano Germania e Francia, sebbene nel corso del 2012 le vendite dirette a tali macro aree si sono ridotte del 5 e del 6 per cento. Crolla invece del 15 per cento l’export della meccanica tricolore nei confronti della Spagna, il cui peso per il nostro Paese è ora sceso al di sotto delle prestazioni di Russia e di Turchia.