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Mercati: le incognite del 2017

Cosa riserverà il 2017 ai mercati?

A questa domanda tenta di rispondere il rapporto stilato da Nomura, importante istituto giapponese di servizi finanziari di rilevanza mondiale.

Nomura focalizza l’attenzione sui cosiddetti “Cigni Grigi“, dicitura che in campo economico identifica gli eventi di grande impatto ma ritenuti di improbabile attuazione.
Si differenziano dai cosiddetti “Cigni Neri” per via della loro maggiore prevedibilità.

Tuttavia si tratta di incognite di cui i mercati finanziari non possono non tenere conto e che potrebbero influenzare l’andamento della Borsa Italiana. Vediamo quali sono e quale effetti possono avere.

Dalla Brexit allo Yuan, passando per il Dollaro

Sono una decina gli eventi che potrebbero cambiare, positivamente o negativamente, gli scenari finanziari:

– Annullamento della Brexit

L’iter verso l’uscita definitiva della Gran Bretagna dell’Unione Europea dovrebbe prendere il via a marzo 2017.

Esiste, però, la concreta possibilità che la Corte Suprema Britannica dichiari illegale il referendum con cui i sudditi di Sua Maestà hanno espresso la volontà di lasciare la UE, Scozia e Galles stanno, da tempo, esercitando pressioni in tal senso.

Le conseguenze di un “remain” forzato di Londra sarebbero positive per le aziende del territorio UE, esiste tuttavia la possibilità che l’Europa conceda a Londra i privilegi richiesti, in questo caso si concretizzerebbe una “Brexit mascherata”

-Crescita della produttività USA

Il boom della produttività USA è una possibilità di cui tenere conto per varie ragioni.
La produttività globale è, infatti, scesa a picco con la crisi del 2008, per poi riprendersi al termine della congiuntura negativa.
Potrebbe però prendere vita uno scenario simile a quello di inizio anni ’90, quando nonostante la crisi economica la produttività fu sostenuta dal boom tecnologico del periodo, molto simile a quello attuale.
Gli investimenti in ricerca e sviluppo negli Usa stanno per toccare i massimi post-crisi, e questo potrebbe avere effetti positivi ma anche portare ad una stretta più forte da parte della Federal Reserve.

-Crescita dell’inflazione giapponese

A causare una risalita dei prezzi in Giappone, e il conseguente rialzo dei titoli decennali da parte della Banca Centrale del paese asiatico, potrebbero essere il prezzo del petrolio e possibili squilibri sul cambio Dollaro-Yen.

Il rapporto tra le due valute è infatti vicino ad una soglia critica, il cambio Dollaro-Yen sta toccando, in questi giorni, il massimo da 10 mesi, con la valutra americana che sta riprendendo forza negli scambi internazionali.

Un’altra possibile incognita è anche la perdita di potere da parte del Primo Ministro giapponese Shinzo Abe.
Una crisi di governo appare lontana, in quanto il Premier detiene una solida maggioranza in Parlamento, tuttavia se dovesse verificarsi gli effetti negativi sullo Yen e sull’economia nipponica e globale sarebbero notevoli.

– Liberalizzazione dello Yuan

La Cina negli ultimi mesi ha compiuto notevoli passi nella direzione di una maggiore liberalizzazione della sua moneta: lo Yuan.
Le banche cinesi godono di una maggiore operatività sui mercati esteri, e saranno presto essere autorizzate ad agire sui mercati offshore. L’Authority per i Cambi cinese è infatti al lavoro per promuovere nuove misure per il trading sui cambi.

Una liberalizzazione completa è, in realtà, un’eventualità piuttosto remota. Ma qualora si verificasse avrebbe un impatto notevole sui mercati, poiché lo Yuan si deprezzerebbe notevolmente, facendo guadagnare competitività alle imprese cinesi.

-I rapporti Europa-Russia

I rapporti tra UE e Russia sono ancora piuttosto tesi in seguito all’intervento militare russo in Ucraina e alle sanzioni economiche che ne sono conseguite.

Mosca resta tuttavia un mercato importante per le aziende italiane ed Europee, e le due potenze dovranno necessariamente sedersi ad un tavolo per risolvere la crisi.

Restano le incognite sulle politiche che la nuova amministrazione Usa adotterà con il Cremlino, dipendendo dal fatto che queste siano più vicine all’Europa o alla Russia.
Nel secondo caso, la politica russa potrebbe divenire più aggressiva sia a livello economico che militare. Anche questa appare come un’eventualità improbabile, ma di cui tenere conto.

-Abolizione del denaro contante

Questo è, con ogni probabilità, l’evento dall’impatto più imprevedibile. Numerosi paesi sviluppati, anche all’interno della UE, stanno spingendo in questa direzione, fissando limiti all’utilizzo di denaro contante.

In Svezia e negli Stati Uniti già se ne discute attivamente. I vantaggi in termini di efficienza negli scambi commerciali sarebbero notevoli.
Tuttavia sorge spontanea la domanda: aziende e consumatori sono pronti a questo cambiamento?

Sembra plausibile che, sebbene si sia ormai imboccata irreversibilmente la strada delle transazioni virtuali, il mutamento avvenga in tempi molto più lunghi e che il denaro contante non sparirà nel 2017.

-I sistemi di compensazione finanziaria

Si tratta di un sistema che ha preso piede dal 2008, per evitare che i rischi di fallimento delle banche diventassero sistemici e avessero impatti negativi sull’economia.

In ambito finanziario la compensazione si effettua unendo le posizioni di acquisto e di vendita avvenute su un prodotto o titolo posseduto da oagnuna delle parti, e calcolando il saldo netto che le parti devono prendere o dare, minimizzando lo scambio finale di denaro o beni.

Il rischio, nel contesto attuale, è rappresentato dal fallimento delle Autorità Bancarie Centrali, che avrebbe un impatto maggiore rispetto a quello di banche private. Una posibilità remota, ma su cui tenere alta la guardia.

-I mercati emergenti alla prova dei bond Usa

Un eccessivo rafforzamento del dollaro e un rialzo del rendimento dei bond Usa, scatenerebbe nei paesi emergenti un deflusso di capitali e una perdita di attrattività per gli investimenti esteri.

Ad essere maggiormente esposti al rischio sarebbero i paesi con ridotte riserve di valute estere e cambi monterai svantaggiosi.

Come muoversi in un contesto in continuo mutamento

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Noi studiamo quotidianamente i mercati cercando di prevederne le mosse e compiere le sclete migliori per i nostri partner.

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