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Nuovi rapporti positivi e d’apertura tra Italia e Iran

Da alcuni anni si è affermato che Iran diventerà uno dei mercati più rilevanti su cui investire nei prossimi anni: la visita del Presidente del Consiglio Renzi a Tehran è la dimostrazione della volontà dello Stato Italiano di stimolare una maggiore cooperazione fra le PMI ed le imprese iraniane.

Purtroppo non tutti sanno che esistono ancora delle categorie merceologiche che non si possono esportare in Iran.

Dal 2016 è nuovamente possibile vendere merce e soluzioni in Iran per i seguenti settori:

  • Oil&gas e petrolchimico
  • Trasporti e logistica
  •  Settore bancario, finanziario ed assicurativo
  •  Meccanica specifica
  •  Metalli, oro, argento e diamanti
  •  Software ed IT.

 

Purtroppo rimane tuttavia vietata l’esportazione verso l’Iran di:

  • Beni e software destinati all’industria nucleare e usati per scopi bellici
  • Strumenti che non sono conformi al Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA);
  • Grafite e alcuni metalli grezzi o semilavorati.

A parte i settori specifici sopraelencati, che sono fondamentalmente tutti collegati al settore dell’industria nucleare, esistono delle sanzioni che rimarranno tali per tutti quei rapporti tra UE e Iran, per es. circa la violazione dei diritti umani ed attività terroristiche. Buoni propositi sulla normativa doganale iraniana che potrebbe presto avere delle modifiche positive al fine di renderla maggiormente adattabile al contesto internazionale.